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Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, considerate le difficoltà economiche in cui versano numerose aziende agricole a causa sia delle avverse condizioni climatiche sia del blocco delle importazioni dei prodotti agricoli deciso dalla Russia, ha richiesto ad Agea, organismo di coordinamentodegli enti pagatori degli aiuti Pac, di stabilire le procedure atte a far sì che siproceda all'effettuazione degli anticipi a partire dal 16 ottobre 2014.  Il pagamento dell'anticipo  riguarderà  i titoli disaccoppiati e il premio alla barbabietola da zucchero. Non riguarderà invece i premi ex art.68 sul latte, la carne bovina, ovicaprina, l’olio d’oliva, il tabacco, le patate e le assicurazioni che saranno pagate in un'unica soluzione a primavera 2015. Il pagamento dell'acconto saràfatto sulla base del 45% del valore dei titoli. Fortunatamente quest'anno non saranno applicati, ai pagamenti della PAC,  le riduzioni della modulazione (10% sopra i 5000 € ), così da compensare i minori stanziamenti a disposizioneL'erogazione degli anticipi è subordinata all'effettuazione delle verifiche sull’ammissibilitàdelle domande.

“È un provvedimento che modifica unilateralmente e retroattivamente i contratti sottoscritti con il GSE, per questo ci vediamo costretti a promuovere un’azione legale a tutela delle nostre aziende”:Lorenzo Nicoli, presidente di Confagricoltura Veneto e Rovigo si fa portavoce della decisione assunta a livello nazionale dall’Organizzazione degli agricoltori, volta ad impugnare le disposizioni introdotte dall’art. 26 del decreto legge 91/14 relative alla riduzione delle tariffe incentivanti degli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 200 kW, contestando il profilo di costituzionalità della norma al fine del suo successivo annullamento. “Un cambiamento delle regole in corsa di simile portata giunge come un macigno nel settore delle rinnovabili – sottolinea il presidente - e rischia di affossare i progetti avviati dagli agricoltori solo pochi anni fa, con investimenti importanti e piani di ammortamento calcolati nei tempi e nei rientri finanziari.  L’azione legale, portata avanti assieme ad Assorinnovabili sarà diretta sia al Tribunale civile sia al Tar”. 

La norma stabilisce che dal 1 gennaio 2015 su questi impianti il GSE (il Gestore dei servizi energetici) operi la riduzione delle tariffe incentivanti precedentemente riconosciute. Inoltre, a partire dal secondo semestre del 2014, che le tariffe incentivanti relative a tutti gli impianti fotovoltaici siano erogate dal GSE con rate mensili costanti, in misura pari al 90 per cento della producibilità media annua stimata di ciascun impianto, nell'anno solare di produzione. Entro il 30 giugno dell'anno successivo, il GSE è poi tenuto a effettuare il conguaglio in relazione alla produzione effettiva.

“Parlare di “fare impresa nel primario” con idee, progetti, pianificazione eccetera ha un senso – rimarca Nicoli - se poi i parametri che hanno spinto a “intraprendere” saltano di punto in bianco? E anziché favorire la competitività la si deprime? La situazione è gravissima – conclude il presidente di Confagricoltura Veneto - perché a venire compromesse non sono solo le attività di produzione energetica, viene messa a rischio anche l’impresa agricola o zootecnica da cui sono originate”.

PSR pivot

La Giunta regionale ha infatti di mettere a disposizione altri 34,6 milioni di euro, in aggiunta ai 96,3 milioni messi a disposizione nell’anno corrente per i Bandi di sviluppo rurale relativi ad investimenti sulle misure 121 “Ammodernamento delle aziende agricole”, 123 “Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli” e 133 “Attività di informazione e promozione”.

Si arriverà a finanziare domande per 130,9 milioni di euro complessivi fornendo una risposta ad una richiesta di investimenti da parte delle aziende che è stata molto positiva, confermando le ragioni che hanno motivato l’attivazione di una iniziativa straordinaria di bando sulla base del regime di transizione fissato dall’Unione Europea, pur in un difficile anno di transizione tra il vecchio e il nuovo Programma di Sviluppo Rurale.

Per la misura 121 “Ammodernamento delle aziende agricole” sono state presentate a livello regionale 1677 domande di sostegno, per un investimento complessivo di 248 milioni di euro e un corrispondente aiuto richiesto di 108 milioni di euro. Sono state  147 le domande di sostegno sulla misura 123 “Accrescimento valore aggiunto dei prodotti agricoli” per un investimento complessivo di 171 milioni di euro e un corrispondente aiuto richiesto di 47,7 milioni di euro. Sono infine state 35 le richieste sulla misura 133 “Attività di informazione e promozione”, per un aiuto richiesto di 4,9 milioni di euro. “Di qui l’opportunità di integrare i fondi originariamente messi a bando – ha affermato l'assessore Manzato - aggiungendo 800 mila euro per  la misura 133; 12,2 milioni di euro per la misura 123; 23,9 milioni di euro per la misura 121”.

"Si tratta di una decisione importante - afferma Massimo Chiarelli direttore di Confagricoltura Rovigo - anche se saranno molte le imprese che non potranno realizzare gli investimenti proposti poiché si arriverà probabilmente ad ammettere punteggi intorno ai 34 punti per la misura 121. Si dovrebbe trovare un metodo affinché le domande presentate possano essere valide anche per la prossima programmazione".

Interessante convegno svoltosi a Badia Polesine il 27  e 28 settembre su il Mais in Italia e soprattutto nel Polesine organizzato dalla Associazione culturale Minelliana e di cui Confagricoltura Rovigo ha rappresentato uno degli sponsor principali. Interventi di 24 esperti tra i quali il dr. Fabio Ortolan che ha delineato una particolare visione storica dei Mocenigo che hanno appunto introdotto il mais a VillaBona In Polesine e della dott.ssa Deborah Piovan che ha partecipato nella giornata di domenica ad una interessante vola rotonda sulle volture OGM ed in particolare sul mais. Gli atti verranno pubblicati dalla Minelliana nel marzo 2015

Convegno pac 15 10 carivenet
PAC 2015 ROVIGO Mercoledì 15 ottobre 2014 ore 17.30 Camera di commercio Salone del Grano - piazza Garibaldi 6   Il convegno fornisce un aggiornamento sull’attuazione della nuova Politica agricola comune 2015-2020, alla luce del quadro normativo tuttora incompleto. Verranno forniti elementi utili per programmare le semine: calcolo dei nuovi premi per ettaro, premi “accoppiati” alle produzioni, nuovi obblighi di “greening” (diversificazione e aree di interesse ecologico); la gestione dei titoli fra vecchia e nuova Pac; simulazioni per massimizzare l’effetto positivo delle nuove regole.

Introduzione Lorenzo Nicoli presidente Confagricoltura Rovigo  
Relazione Massimo Chiarelli direttore Confagricoltura Rovigo  

 

Lorenzo Nicoli: “Alt alle posizioni ideologiche. Ce lo dice la scienza: nei campi meno chimica e più ogm”

“Vogliamo dare spazio e voce alla ricerca genetica mettendo al bando le posizioni ideologiche che – spiega Lorenzo Nicoli, presidente di Confagricoltura Veneto e Rovigo – spaventano il consumatore senza alcun fondamento scientifico”. Con il convegno

“L'intelligenza italiana rilancia la ricerca Ogm”, organizzato per sabato 13 settembre a Mantova, al Mamu centro congressi, Confagricoltura Veneto e Confagricoltura Lombardia proseguono nell’azione volta a favorire un dibattito su ampia scala, coinvolgendo politici, docenti universitari e agricoltori della Pianura padana con il duplice scopo di sviluppare una maggiore conoscenza degli Ogm e di ribadire il ruolo della ricerca scientifica come strumento fondamentale di progresso, in contrasto con il clima generalizzato di antiscienza diffuso nel nostro Paese.

Al convegno parteciperanno Elena Cattaneo (direttore di UniStem, centro di ricerca sulle cellule staminali dell'università Statale di Milano e senatrice a vita); Lara Comi (Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori del Parlamento europeo); Roberto Defez (ricercatore all'istituto di genetica e biofisica del Cnr di Napoli); (Dario Bressanini dipartimento di scienza e tecnologia dell'università di Como). Sarà presente Mario Guidi, presidente nazionale di Confagricoltura. Durante l’evento sarà proposta una degustazione di prodotti ogm e di filiera ogm.

“I risultati delle ricerche condotte nell’ultimo decennio – ribadisce Nicoli - testimoniano inequivocabilmente che l’unica strada per un’agricoltura con meno chimica è quella genetica”.

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