03/04/2026

Lo scorso 27 marzo si è riunito presso il Ministero dell’Agricoltura il tavolo del settore lattiero caseario del latte bovino con le associazioni agricole e i rappresentanti dell’industria di trasformazione.

Tutti gli attori della filiera hanno condiviso un approccio basato sulla responsabilità e sulla collaborazione, con l’obiettivo di garantire stabilità e trasparenza nei rapporti commerciali.
Dopo un’analisi della situazione di mercato, le parti hanno convenuto su alcune linee guida chiave per la contrattazione lattiero-casearia nel prossimo trimestre.
Le parti, dopo aver analizzato la situazione di mercato, hanno convenuto, in merito al prossimo trimestre, un orientamento per la contrattazione lattiero casearia che preveda:
-       ⁠prezzo di 47 centesimi/lt per i quantitativi aziendali contrattati nel 2025;
-       ⁠un prezzo differenziale per i quantitativi eccedenti di ogni singola azienda rispetto alle produzioni dello stesso mese dell’anno precedente, che si prevede basato sulla CCIAA di Milano/Lodi;
-       l’⁠impegno dei caseifici a revocare le disdette al 31 marzo;
-       ⁠validità dell’accordo solo per il nord Italia;
-       ⁠in caso di segnalazioni di mancato rispetto degli accordi le associazioni agricole lo comunicheranno congiuntamente all’Icqrf.

Un accordo positivo incentrato sul senso di responsabilità di tutti gli attori della filiera che si sono impegnati per il rispetto del “gentlemen agreement”. È stato stabilito:
·         un prezzo base di 47 centesimi/litro per i quantitativi aziendali contrattati nel 2025;
·         per i quantitativi eccedenti rispetto alla produzione dello stesso mese dell’anno precedente un prezzo differenziale calcolato sulla base della CCIAA di Milano/Lodi;
·         che i caseifici si impegnino a revocare le disdette previste al 31 marzo, garantendo continuità alle aziende produttrici;
·         che l’accordo ha validità limitata al Nord Italia;
·         che in caso di mancato rispetto degli impegni, le associazioni agricole segnaleranno le anomalie congiuntamente all’ICQRF.

Anche se non si tratta di un accordo commerciale le parti si sono impegnate a diffondere presso i propri associati gli indirizzi contrattuali convenuti nel corso dell’incontro.