10/04/2026
Soddisfazione di Confagricoltura per l’ufficializzazione da parte dell’INPS (Circolare n. 43/2026) della revisione delle aliquote antinfortunistiche INAIL per i datori di lavoro agricoli che occupano operai a tempo determinato e indeterminato. Si passa, dunque, da una quota del 13,2435% al 8,5%.
“Il carico contributivo INAIL viene finalmente ricondotto a livelli più sostenibili, anche in relazione all’andamento degli infortuni sul lavoro in agricoltura, in costante miglioramento. Siamo di fronte a un risultato storico – ha commentato Roberto Caponi, direttore generale di Confagricoltura - conquistato attraverso una costante azione sindacale presso tutte le sedi istituzionali competenti”.
“Abbiamo sempre evidenziato come la contribuzione chiesta alle imprese agricole fosse sproporzionata rispetto al rischio presente nel settore primario e in confronto a quanto riservato agli altri comparti produttivi. Riteniamo che questa misura possa alleggerire la pressione contributiva, dando un nuovo slancio alla competitività, e consentire alle aziende di investire in sicurezza”, ha aggiunto Caponi.
Già a dicembre 2025, Confagricoltura aveva applaudito l’inserimento nel “Decreto sicurezza” di una norma ad hoc che autorizzava la riduzione delle aliquote dal 1° gennaio 2026. La circolare emanata dall’INPS, sulle aliquote contributive per il settore agricolo, conferma questo importante risultato. Ora si attende l’ultimo passaggio ufficiale: il decreto attuativo interministeriale che dovrebbe giungere a breve.
Con la circolare n. 43/2026 (che si allega), la Direzione Centrale Entrate dell’INPS ha fornito indicazioni in merito alla misura dei contributi previdenziali applicata per il 2026 ai datori di lavoro che operano nel settore dell’agricoltura e che impiegano operai agricoli a tempo determinato ed indeterminato.
