09/01/2026
Il Consiglio Direttivo di Confagricoltura Rovigo riunitosi in assemblea la mattinata del 9 gennaio 2026 ha votato per acclamazione i nuovi vicepresidenti e i membri della Giunta Eseutiva di Confagricoltura Rovigo che governerà l'Associazione degli agricoltori nei prossimo quadriennio 2026- 2029.
Coadiuveranno il presidente Lauro Ballani (già eletto dall'Assemblea dei delegati il 19 dicembre 2025):
- Chiara Dossi vicepresidente (Zona Adria e presidente Confagricoltura Donna)
- Giuliano Ferrighi vicepresidente (Zona Lendinara)
- Antonio Giovanni Bezzi (Zona Taglio di Po)
- Tommaso Zerbinati (Zona Lendinara)
- Matteo Corrain (Zona Occhiobello)
- Andrea Mezzanato (Zona Taglio di Po)
- Luigi Tenan (Zona Rovigo)
- Gian Luigi Pippa (Zona Rovigo)
Fanno parte inoltre della Giunta Esecutiva:
- Rodolfo Garbellini - presidente Pensionati ANPA
- Enrico Toso - presidente giovani ANGA
Di seguito il Comunicato Stampa:
Dossi e Ferrighi vicepresidenti di Confagricoltura Rovigo
Nominata la nuova giunta che affiancherà il presidente Ballani nel prossimo quadriennio: grande rinnovamento, rappresentate tutte le zone del Polesine
Rovigo, 9 gennaio 2026 – Sono Chiara Dossi, di Adria e Giuliano Ferrighi, di Badia Polesine, i nuovi vicepresidenti di Confagricoltura Rovigo che affiancheranno il presidente Lauro Ballani nel prossimo quadriennio. A eleggerli, oggi, è stato il direttivo dell’organizzazione, che ha scelto anche i componenti della giunta. Si tratta di Antonio Giovanni Bezzi, Tommaso Zerbinati, Matteo Corrain, Andrea Mezzanato, Luigi Tenan, Gian Luigi Pippa. Completano il team Rodolfo Garbellini, presidente nazionale dei pensionati (Anpa) ed Enrico Toso, presidente provinciale dei Giovani Anga, che sono membri di diritto.
Chiara Dossi, titolare di un’azienda cerealicola e vitivinicola ad Adria, è presidente provinciale e regionale del settore cerealicolo e di Confagricoltura Donna, oltre ad essere reggente dell’ufficio di zona di Adria. Giuliano Ferrighi guida un’azienda a indirizzo frutticolo di lunga esperienza, in particolare con produzione di pesche e nocciole. È vicepresidente di Condifesa Veneto Est e in passato ha ricoperto diversi incarichi in Confagricoltura.
Per quanto riguarda i componenti della giunta, Bezzi è di Porto Tolle e produce riso, erba medica e cereali. Del Delta del Po è anche Mezzanato, che conduce un’azienda zootecnica ed è stato, in passato, presidente dei Giovani agricoltori. Zerbinati, di San Bellino, è produttore di cereali, oltre che avvocato. Corrain, di Occhiobello, conduce un’azienda cerealicola. Riconfermati Tenan, di Bosaro, produttore di cereali e consigliere della Cooperativa maiscoltori di Villadose e Pippa, di Guarda Veneta, presidente regionale della sezione colture legnose di Confagricoltura e coltivatore di pioppi, cereali e noci.
“Ringrazio la giunta uscente per il lavoro svolto in questi anni e auguro buon lavoro ai nuovi componenti – dice Lauro Ballani, presidente di Confagricoltura Rovigo -. Siamo di fronte ad un rinnovamento pressoché totale della squadra, con sette elementi nuovi, che ha tenuto conto di un’equa distribuzione del territorio tra Alto, Medio e Basso Polesine e di tutte le diverse colture. Ci auguriamo che i nuovi ingressi possano favorire visioni nuove e ampie nell’affrontare i problemi e le sfide dei prossimi anni, con impegno e sinergia. In primis ci attende la revisione della Politica agricola comune, la Pac 2028-2034, da cui dipenderà molto il futuro delle nostre aziende. Abbiamo accolto con favore l’annuncio sulle risorse aggiuntive di Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Ue, con l’arrivo di maggiori risorse all’Italia e la sospensione della tassa sulla carbon-tax sui concimi e della tassa Rentri, legata allo smaltimento dei rifiuti. Diciamo, però, no allo scambio tra fondi della Pac e Mercosur, sul quale rimaniamo critici nonostante qualche miglioramento. Siamo, infatti, lontani dal concetto di reciprocità, che va applicato con il massimo rigore per salvaguardare le nostre eccellenze. I metodi di produzione e gli standard qualitativi sono ancora un elemento da discutere negli accordi bilaterali. Sarà fondamentale, infine, costruire un sistema di controlli alle dogane, per tutelare la produzione europea rispetto a quei prodotti provenienti dal Sudamerica che potrebbero presentare residui vietati in Europa”.