02/10/2026

AGEA ha pubblicato le Istruzioni Operative n. 83/2026 del 28 settembre 2026 che rendono operativo per la campagna 2026 il decreto interministeriale MASAF-MEF 22 dicembre 2025 n. 0688617 sui criteri di attuazione del Fondo per la sovranità alimentare per le annualità 2025 e 2026.
Il decreto mette a disposizione 23,75 milioni di euro per ciascuna annualità, di cui 19 milioni destinati alle colture vegetali: mais, proteine vegetali (legumi e soia), frumento tenero e orzo. Le Istruzioni riguardano esclusivamente queste quattro filiere; la quota di 4,75 milioni riservata alle carni bovine della linea vacca-vitello e alle carni bovine SQNZ e IGP sarà oggetto di disposizioni separate.

Importi e dotazioni
Per la campagna 2026 l’aiuto per ettaro coltivato e oggetto di contratto è fissato nei seguenti importi massimi, nel limite dei plafond assegnati a ciascuna filiera: 

Filiera

Aiuto massimo

Plafond 2026

Mais

400 €/ha

7,6 milioni €

Proteine vegetali (legumi e soia)

250 €/ha

4,75 milioni €

Frumento tenero da seme certificato

300 €/ha

3,8 milioni €

Orzo

200 €/ha

2,85 milioni €

Si tratta di importi massimi: se le richieste superano le risorse disponibili, AGEA applicherà un taglio lineare. Le eventuali economie di una filiera potranno essere utilizzate per coprire le richieste eccedenti delle altre, sempre nel rispetto degli importi unitari indicati.

Possono accedere all’aiuto le imprese agricole che:
•     sono iscritte al Registro delle imprese e hanno un fascicolo aziendale attivo nel SIAN con piano di coltivazione grafico (PCG) validato per il 2026;
•     abbiano coltivato mais, legumi (pisello, fagiolo, lenticchia, cece, fava e favino da granella), soia, frumento tenero da sementi certificate oppure orzo;
•     hanno sottoscritto, entro la data di apertura dei termini di presentazione della domanda, un contratto di filiera di durata almeno triennale, direttamente oppure tramite la cooperativa, il consorzio agrario o l’organizzazione di produttori riconosciuta di cui sono soci.

Non sono ammesse le superfici la cui produzione è destinata alla vendita diretta senza contratto. Sono invece ammesse le superfici la cui produzione, coperta da contratto, è destinata all’alimentazione animale o umana. Sono escluse le colture destinate a insilato e alla produzione energetica.

Aiuto commisurato all’incremento di superficie - L’aiuto non premia tutta la superficie coltivata, ma soltanto la superficie incrementale: la differenza tra la superficie della coltura dichiarata nel PCG 2026 e la media delle superfici dichiarate per la stessa coltura nei tre anni precedenti (2023, 2024 e 2025). Dal calcolo della media sono esclusi gli anni in cui la coltura non è stata seminata; se l’azienda non l’ha mai coltivata nel triennio, la media è pari a zero e l’intera superficie 2026 è considerata incremento.
La superficie ammissibile è la minore tra quella contrattualizzata e quella incrementale, con un tetto di 50 ettari complessivi per l’insieme delle quattro colture.
Sulla stessa superficie non si può chiedere due volte l’aiuto per la stessa specie. È invece possibile chiedere premi diversi per specie diverse in successione (primo e secondo raccolto, ad esempio frumento tenero seguito da una proteica), purché siano rispettate le normali condizioni di coltivazione e maturazione. Fa eccezione la filiera proteica: legumi e soia rispondono alla stessa finalità, per cui non si possono premiare sulla stessa superficie i legumi in primo raccolto e la soia in secondo, o viceversa.

Il contratto di filiera - Il contratto deve avere durata almeno triennale e comprendere il 2026 come campagna di raccolta (sono validi, ad esempio, i trienni 2024-2026, 2025-2027 o 2026-2028). Non è necessario che preveda un aumento delle superfici negli anni, perché l’incremento viene calcolato d’ufficio sul confronto con i PCG. Il contratto deve indicare la superficie interessata e va allegato in formato pdf alla domanda.
Le Istruzioni distinguono due situazioni:
•     contratto diretto tra agricoltore e impresa di trasformazione, stoccaggio o commercializzazione. I centri di stoccaggio che effettuano pulitura ed essiccazione di granella di mais e seme di soia e la successiva commercializzazione sono considerati imprese di prima trasformazione; lo stesso vale per la cooperativa che svolge direttamente queste attività;
•     contratto stipulato dalla cooperativa, dal consorzio agrario o dall’OP con l’industria. In questo caso il socio deve sottoscrivere con la propria struttura un impegno di coltivazione (anche annuale) che richiami lo specifico contratto di filiera, e il soggetto intermedio deve rilasciare la dichiarazione sostitutiva prevista dall’allegato A, che attesta il collegamento tra l’impegno del produttore e il contratto con l’acquirente.

Se è l’acquirente a interrompere il contratto prima della scadenza, l’agricoltore potrà accedere all’aiuto stipulando un nuovo contratto triennale con un’altra impresa. In caso di trasferimento d’azienda, il subentrante prosegue nel contratto di filiera e nel relativo impegno (art. 2558 c.c.); al contrario, il cambio di destinazione del prodotto o la cessazione dell’attività dell’acquirente fanno venir meno i presupposti dell’aiuto. Qualsiasi modifica dei contratti allegati va comunicata tempestivamente ad AGEA via PEC, indicando il numero della domanda.

La domanda di contributo - La domanda si presenta sul portale SIAN dal 30 settembre al 30 ottobre 2026, esclusivamente tramite il CAA mandatario, che dispone di un modulo precompilato con le superfici 2026 e quelle dei tre anni precedenti. L’agricoltore può accettare o rinunciare alle superfici proposte e completa la domanda con i dati del contratto: CUAA dell’acquirente ed eventualmente della cooperativa o OP, data di sottoscrizione, decorrenza e scadenza, superficie contrattualizzata.

 

Per le aziende venete, il cui fascicolo è gestito da AVEPA, l’aiuto resta comunque erogato da AGEA: la superficie viene presa dall’ultimo PCG 2026 validato con scheda di validazione e acquisito nel SIAN tramite i servizi di interscambio. È quindi essenziale che il piano di coltivazione 2026 sia aggiornato e validato prima della presentazione.