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Land nocciolo ritagliato

Anga Rovigo organizza un interessante convegno tecnico in collaborazione con l'organizzazione produttori Ascopiemonte sulla coltivazione del nocciolo. Si tratta di una nuova opportunità per le aziende della provincia di Rovigo. Relazionerà il direttore di Ascopiemonte Gianluca Griseri che cercherà di raccontare le esperienze in essere in Piemonte ed in Italia; l'obiettivo di Anga Rovigo é quello di far conoscere una coltura nuova per la pianura veneta sia dal punto di vista agronomico che da quello economico e organizzativo.

Siete pertanto invitati presso la sala riunioni dell'ostello Amolara ad Adria sabato 20 maggio 2017 ore 9,30

Per informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

 

 

 

Con la Sottomisura 17.1 del Piano di Sviluppo Rurale Nazionale viene regolamentato il sistema assicurativo agevolato. Gli interventi assicurativi sono attivabili su tutto il territorio nazionale con una contribuzione massima del 65% da calcolare sul premio assicurativo, nella fattispecie sullo specifico parametro determinato da ISMEA. I beneficiari del contributo pubblico devono: 1) essere imprenditori agricoli ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile ed iscritti nel registro delle imprese; 2) qualificarsi come "agricoltori attivi"; 3) essere titolari di “fascicolo aziendale” contenente il piano di coltivazione.

Prima della sottoscrizione dei certificati agevolati è obbligatorio procedere alla compilazione e al rilascio, da parte cel CAA, della "manifestazione di interesse" visto che il PAI, per ora, non può essere compilato.

Termini per la sottoscrizione dei certificati

I termini entro i quali devono essere sottoscritte le polizze/certificati assicurativi ai fini dell’ammissibilità ai contributi sono i seguenti:

  • 30 aprile per le colture a ciclo autunno primaverile e le colture permanenti;
  • 31 maggio per le colture a ciclo primaverile;
  • 15 luglio per le colture a ciclo estivo, di secondo raccolto e trapiantate;
  • 31 ottobre per le colture a ciclo autunno invernale e vivaistiche.

Rischi ammessi a contributo

A) avversità catastrofali: alluvione, siccità, gelo e brina;

B) avversità di frequenza: eccesso pioggia, grandine, vento forte;

C) avversità accessorie: colpo di sole e vento caldo, sbalzi termici.

Viene confermato l’elenco delle strutture aziendali assicurabili, delle avversità a carico delle strutture, delle fitopatie e delle epizoozie assicurabili.

Resta eguale la classificazione delle tipologie di contratto assicurativo ammissibili all’agevolazioni (le cosiddette combinazioni dei rischi):

  • polizze che contengono i nove rischi: avversità catastrofali + avversità di frequenza + avversità accessorie);
  • polizze che contengono i rischi catastrofali e almeno una avversità di frequenza (fino ad un massio di sei garanzie);
  • polizze che contengono almeno tre rischi da scegliere fra le avversità di frequenza e/o accessorie;
  • polizze che contengono solo avversità catastrofali.

Contributo pubblico

La percentuale massima di contribuzione sulla spesa assicurativa agevolata, per tutte le combinazioni sopra elencate è pari al 65% della spesa ammessa a contributo. Qualora le risorse stanziate non fossero sufficienti a garantire il livello massimo di contribuzione il livello verrà riproporzionato.

Psr

La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan, ha dato avvio ai nuovi bandi del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 per la conversione all’agricoltura biologica e il mantenimento delle attività agricole in montagna: rispettivamente sostenuti con 2,5 e 20 milioni di euro. Si tratta di complessivi 22,5 milioni di euro, resi disponibili per le aziende che investono in questi due settori ad alto valore di difesa ambientale. Il provvedimento, attende ora la ratifica della terza commissione del Consiglio regionale del Veneto ,prima di essere adottato definitivamente e pubblicato sul BUR. Successivamente gli agricoltori interessati potranno presentare le domande di aiuto ad Avepa.

La misura “Pagamenti per la conversione all’agricoltura biologica” è finalizzata alla conversione all’agricoltura biologica, ossia la transizione dall’agricoltura convenzionale alle modalità agronomiche definite dalle norme europee. Tra gli impegni che costituiscono la produzione biologica rientrano la rotazione pluriennale delle colture e la fertilizzazione con concime naturale di origine animale o con materia organica, difesa fitoiatrica ottenuta attraverso nemici naturali, esclusivo utilizzo di sementi e materiali di moltiplicazione vegetativa prodotti biologicamente.

Le indennità compensative in zona montana, invece sostengono le aziende agricole montane che hanno una redditività generalmente inferiore rispetto a quella che operano nelle zone di pianura. Le indennità previste vanno a compensare gli agricoltori dei costi aggiuntivi e della perdita di reddito derivanti dagli svantaggi che ostacolano la produzione agricola nella zone montane. Obiettivo generale è quello di favorire il mantenimento dell'attività agricola e di preservare l'ambiente, promuovendo pratiche agricole estensive ed ecocompatibili nelle zone montane, utili anche a preservare la stabilità dei versanti e la regimazione delle acque.

“Il Veneto si dimostra regione virtuosa nell’impegnare presto e bene le risorse comunitarie - –sottolinea l’assessore Pan - Infatti al 31 dicembre risultano già erogati agli agricoltori oltre 184 milioni di euro dei complessivi 1.184 assegnati al PSR Veneto, pari al 15,5%. Siamo la prima regione in Italia per pagamenti, con una media superiore anche a quella comunitaria. Con queste misure di sostegno alla riconversione/riqualificazione di quelle imprese dove maggiore è l’apporto lavorativo e gestionale dell’uomo, la Regione Veneto dà continuità alla propria politica di sostegno ad una agricoltura ‘pulita’ e di qualità, valorizzando quelle pratiche di rispetto dell’ecosistema e di presidio ambientale che hanno dimostrato di saper coniugare la giusta esigenza di reddito degli imprenditori con la salvaguardia dell’equilibrio tra uomo e ambiente, tra produttività e salute”.

In Veneto il settore dell’agricoltura biologica è in continua crescita: dagli ultimi dati disponibili risulta che le produzioni bio hanno registrato un aumento del 10,4 rispetto all’anno precedente per superfici dedicate e un incremento del 22,6% degli operatori. Si tratta comunque di un settore con ancora grandi potenzialità di crescita, visto che nel 2015 rappresentava il 2,1% della superficie regionale coltivata e l’1,3 degli occupati in agricoltura.

Comunicato n. 300 – 2017   (AGRICOLTURA)

Locandina incontri maggio 2017

Sono stati pubblicati venerdì 21 aprile 2017, sul BUR del Veneto n. 39, gli avvisi per la presentazione delle domande di aiuto per 8 bandi pubblici e a Regia GAL relativi ai seguenti Tipi di intervento:

  • 6.4.1 “Creazione e sviluppo della diversificazione delle imprese agricole";
  • 7.5.1 "Infrastrutture e informazione per lo sviluppo del turismo sostenibile nelle aree rurali"
  • 7.6.1 “Recupero e riqualificazione del patrimonio architettonico dei villaggi e del paesaggio rurale”

I testi completi dei bandi sono consultabili alla sezione “Bandi e Finanziamenti”  BANDI PUBBLICI GAL E BANDI A REGIA GAL. http://www.galadige.it/it/bandi.html

 

Il GAL Adige organizza 2 incontri informativi a Lendinara e Villadose.

Per ulteriori informazioni contattate i tecnici di Zona

gal delta po

Il GAL Delta Po organizza tre incontri pubblici informativi sulle opportunità di finanziamento offerte dai bandi pubblici di prossima pubblicazione sul BURV (prevista per fine marzo 2017)

  • Bando intervento 6.4.1: diversificazione attività in agricoltura
  • Bando intervento 6.4.2: sviluppo microimprese per l’accoglienza turistica
  • Bando intervento 7.6.1: riqualificazione del patrimonio architettonico.

Gli incontri, organizzati con la collaborazione dei comuni di Adria, Ficarolo e Porto Tolle, si propongono di sensibilizzare e offrire spunti progettuali agli attori del territorio, in particolare agli operatori privati, nell’ambito del Programma di Sviluppo Locale 2014-2020 (PSL) del GAL Polesine Delta Po, e si terranno:  

  • Martedì 21 marzo 2017, ore 17.00 – Adria, Sala “Irene Federighi” Palazzo Tassoni (mansarda Comune) - Corso Vittorio Emanuele II, 49 
  • Mercoledì 22 marzo 2017, ore 17.00 – Ficarolo, Sala Consiliare del Comune - Via Cesare Battisti, 13
  • Lunedì 27 marzo 2017, ore 17.00 - Porto Tolle, Sala Consiliare del Comune - Piazza Ciceruacchio, 9.

Sarà l’occasione per illustrare le strategie del PSL, anche in merito ai successivi bandi che saranno pubblicati nel corso del 2017 (tipi di intervento 1.2.1, 4.1.1 e 7.5.1).

nitrati

Comunicazione nitrati, consentendo l’inoltro della comunicazione per via telematica direttamente alla Provincia, avvalendosi delle procedure informatiche già disponibili presso la Regione. Già a partire dall’approvazione della delibera DGR 14 marzo 2017 i soggetti tenuti all'obbligo della comunicazione preventiva per l'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque reflue e del digestato possono inoltrare per via telematica la Comunicazione nitrati alla Provincia, senza dover transitare per il SUAP.

La Comunicazione nitrati deve essere presentata alla Provincia almeno 30 giorni prima dell’inizio dell’attività di spandimento agronomico degli effluenti di allevamento, con l’obbligo di rinnovo almeno ogni 5 anni e di aggiornamento tempestivo per segnalare ogni eventuale variazione inerente la tipologia, la quantità e le caratteristiche delle sostanze destinate all’utilizzazione agronomica, nonché dei terreni oggetto di utilizzazione agronomica.

Resta vigente l'obbligo di presentare al SUAP la Comunicazione nitrati in fase di rilascio di Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), in quanto la comunicazione è solo uno dei vari documenti che compongono l’autorizzazione. Le modifiche di aggiornamento della Comunicazione successive al rilascio dell'AUA possono comunque essere inviate tramite Applicativo Nitrati senza dover transitare per il SUAP.

 Trattamenti fito

Il registro dei trattamenti con prodotti fitosanitari o “quaderno di campagna” come impropriamente viene chiamato, deve essere compilato da tutti gli utilizzatori professionali di prodotti fitosanitari.
Sono esonerati coloro che effettuano trattamenti relativi ad uso domestico e per autoconsumo.
La verifica della corretta compilazione e tenuta del registro dei trattamenti è oggetto di controllo Condizionalità da parte di AVEPA.
Il registro deve essere conservato almeno per i tre anni successivi all’anno cui si riferiscono gli interventi annotati e deve essere aggiornato, al più tardi, entro il periodo della raccolta e comunque entro 30 giorni dal trattamento.
Devono essere presenti, anche in copia, le bolle e le fatture d’acquisto dei prodotti fitosanitari, nonché la copia dei moduli di acquisto.
La bolla di acquisto diventa obbligatoria quando il modulo di acquisto dei prodotti non è a parte, ma integrato nella bolla stessa.
Si ricorda inoltre l’importanza di rispettare le modalità d’uso indicate nell’etichetta del prodotto impiegato, l’obbligo di utilizzare idonei dispositivi di protezione individuale sia nella fase di preparazione sia di distribuzione del trattamento.
Il registro deve inoltre contenere le seguenti informazioni:
· elenco cronologico dei trattamenti eseguiti sulle diverse colture, oppure, in alternativa, una serie di moduli distinti, relativi ciascuno ad una singola coltura agraria;
· prodotto fitosanitario utilizzato (nome commerciale) e quantità totale utilizzata (non la dose);
· superficie della coltura a cui si riferisce il singolo trattamento (porre attenzione alle fasce di rispetto indicate in etichetta);
· avversità per la quale si è reso necessario il trattamento;
· nel caso si ricorra ad un contoterzista si deve mantenere la scheda di trattamento contoterzisti (scheda E) o in alternativa il contoterzista annoterà direttamente i singoli trattamenti controfirmando ogni intervento fitosanitario effettuato sulla scheda B.
Si ricorda che l’utilizzo di prodotti fitosanitari per uso professionale è consentito solo se in possesso del patentino fitosanitario. Tale documento è obbligatorio per l’intero processo che va dal ritiro del prodotto fitosanitario presso il rivenditore allo smaltimento dei contenitori vuoti e delle rimanenze; quindi dall’acquisto alle successive operazioni.
Qualora il titolare dell’azienda non disponga del patentino fitosanitario, può delegare altri soggetti all’esecuzione di alcune o tutte le suddette operazioni.

Di seguito è possibile scaricare il documento di delega.

Si ricorda che Confagricoltura Rovigo offre a tutti i propri associati un servizio di tenuta del registro dei trattamenti. I tecnici operanti presso gli uffici di zona operano utiulizzando uno specifico software collegato con le banche dati nazionali in grado quindi di ridurre il margine di errore.

Contattate il vostro tecnico di zona se siete interessati.

 

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