Notizie

 Trattamenti fito

Il registro dei trattamenti con prodotti fitosanitari o “quaderno di campagna” come impropriamente viene chiamato, deve essere compilato da tutti gli utilizzatori professionali di prodotti fitosanitari.
Sono esonerati coloro che effettuano trattamenti relativi ad uso domestico e per autoconsumo.
La verifica della corretta compilazione e tenuta del registro dei trattamenti è oggetto di controllo Condizionalità da parte di AVEPA.
Il registro deve essere conservato almeno per i tre anni successivi all’anno cui si riferiscono gli interventi annotati e deve essere aggiornato, al più tardi, entro il periodo della raccolta e comunque entro 30 giorni dal trattamento.
Devono essere presenti, anche in copia, le bolle e le fatture d’acquisto dei prodotti fitosanitari, nonché la copia dei moduli di acquisto.
La bolla di acquisto diventa obbligatoria quando il modulo di acquisto dei prodotti non è a parte, ma integrato nella bolla stessa.
Si ricorda inoltre l’importanza di rispettare le modalità d’uso indicate nell’etichetta del prodotto impiegato, l’obbligo di utilizzare idonei dispositivi di protezione individuale sia nella fase di preparazione sia di distribuzione del trattamento.
Il registro deve inoltre contenere le seguenti informazioni:
· elenco cronologico dei trattamenti eseguiti sulle diverse colture, oppure, in alternativa, una serie di moduli distinti, relativi ciascuno ad una singola coltura agraria;
· prodotto fitosanitario utilizzato (nome commerciale) e quantità totale utilizzata (non la dose);
· superficie della coltura a cui si riferisce il singolo trattamento (porre attenzione alle fasce di rispetto indicate in etichetta);
· avversità per la quale si è reso necessario il trattamento;
· nel caso si ricorra ad un contoterzista si deve mantenere la scheda di trattamento contoterzisti (scheda E) o in alternativa il contoterzista annoterà direttamente i singoli trattamenti controfirmando ogni intervento fitosanitario effettuato sulla scheda B.
Si ricorda che l’utilizzo di prodotti fitosanitari per uso professionale è consentito solo se in possesso del patentino fitosanitario. Tale documento è obbligatorio per l’intero processo che va dal ritiro del prodotto fitosanitario presso il rivenditore allo smaltimento dei contenitori vuoti e delle rimanenze; quindi dall’acquisto alle successive operazioni.
Qualora il titolare dell’azienda non disponga del patentino fitosanitario, può delegare altri soggetti all’esecuzione di alcune o tutte le suddette operazioni.

Di seguito è possibile scaricare il documento di delega.

Si ricorda che Confagricoltura Rovigo offre a tutti i propri associati un servizio di tenuta del registro dei trattamenti. I tecnici operanti presso gli uffici di zona operano utiulizzando uno specifico software collegato con le banche dati nazionali in grado quindi di ridurre il margine di errore.

Contattate il vostro tecnico di zona se siete interessati.

 

Lavoro in agricoltura

Il 7 febbraio è stato sottoscritto presso la sede di Confagricoltura Rovigo di concerto fra tutte le Organizzazioni datoriali (Confagricoltura, Coldiretti e CIA) e i sindacati dei lavoratori ( FAI-CISL, FLAI-CGIL, UILA-UIL) l’accordo per il rinnovo provinciale del Contratto degli operai agricoli e delle valli da pesca  della provincia di Rovigo con un incremento retributivo del 2,10 % uguale per tutti i livelli con decorrenza 01/01/2017.
 
Relativamente al lavoro straordinario festivo e notturno viene riconosciuta una maggiorazione del 18 % (prima del 17%) della normale retribuzione oraria relativamente agli stessi orari indicati all'art. 42 lettera C e art. 43 lettera C del CCNL.
 
Il rinnovo prevede una particolare attenzione alla lotta al caporalato che verrà monitorata dal nascente Ente Bilaterale.
 
Nel rinnovo contrattuale si stabilisce che entro il 30/04/2017 verrà costituito l'Ente Bilaterale provinciale denominato "EBAGRIRO" che sarà contestuale all'eliminazione ed assorbimento della Cassa Extra Legem CIMACLA.

Viene rimandato al prossimo rinnovo l'applicazione del premio di produttività individuale.

In allegato le tabelle.

Immagine convegno fiscale

 

Confagricoltura Rovigo invita a partecipare al consueto "Convegno fiscale 2017" a  Rovigo - Venerdì 10 febbraio 2017 ore 9,00 presso il  Censer sala Rigolin
 
Introduzione
Stefano Casalini
presidente Confagricoltura Rovigo
 
Relazioni
rag.Gian Paolo Tosoni - tributarista, pubblicista del gruppo Il Sole 24 Ore
dott. Nicola Caputo - responsabile area fiscale Confagricoltura
 
Interventi e domande del pubblico
Giornata di aggiornamento accreditata:
Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Rovigo; Ordine dei dottori agronomi e dei  dottori forestali della provincia di Rovigo; Collegio provinciale dei periti agrari e dei periti agrari  laureati della provincia di Rovigo
 
Partecipazione libera.
 
Segreteria:
Confagricoltura Rovigo  - piazza Duomo 2 Rovigo 0425 204411 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   www.confagricolturaro.it
Allegati:
Scarica questo file (Tosoni_web.pdf)Tosoni_web.pdf[ ]233 kB

Psr

La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan, ha dato avvio ai nuovi bandi del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 per la conversione all’agricoltura biologica e il mantenimento delle attività agricole in montagna: rispettivamente sostenuti con 2,5 e 20 milioni di euro. Si tratta di complessivi 22,5 milioni di euro, resi disponibili per le aziende che investono in questi due settori ad alto valore di difesa ambientale. Il provvedimento, attende ora la ratifica della terza commissione del Consiglio regionale del Veneto ,prima di essere adottato definitivamente e pubblicato sul BUR. Successivamente gli agricoltori interessati potranno presentare le domande di aiuto ad Avepa.

La misura “Pagamenti per la conversione all’agricoltura biologica” è finalizzata alla conversione all’agricoltura biologica, ossia la transizione dall’agricoltura convenzionale alle modalità agronomiche definite dalle norme europee. Tra gli impegni che costituiscono la produzione biologica rientrano la rotazione pluriennale delle colture e la fertilizzazione con concime naturale di origine animale o con materia organica, difesa fitoiatrica ottenuta attraverso nemici naturali, esclusivo utilizzo di sementi e materiali di moltiplicazione vegetativa prodotti biologicamente.

Le indennità compensative in zona montana, invece sostengono le aziende agricole montane che hanno una redditività generalmente inferiore rispetto a quella che operano nelle zone di pianura. Le indennità previste vanno a compensare gli agricoltori dei costi aggiuntivi e della perdita di reddito derivanti dagli svantaggi che ostacolano la produzione agricola nella zone montane. Obiettivo generale è quello di favorire il mantenimento dell'attività agricola e di preservare l'ambiente, promuovendo pratiche agricole estensive ed ecocompatibili nelle zone montane, utili anche a preservare la stabilità dei versanti e la regimazione delle acque.

“Il Veneto si dimostra regione virtuosa nell’impegnare presto e bene le risorse comunitarie - –sottolinea l’assessore Pan - Infatti al 31 dicembre risultano già erogati agli agricoltori oltre 184 milioni di euro dei complessivi 1.184 assegnati al PSR Veneto, pari al 15,5%. Siamo la prima regione in Italia per pagamenti, con una media superiore anche a quella comunitaria. Con queste misure di sostegno alla riconversione/riqualificazione di quelle imprese dove maggiore è l’apporto lavorativo e gestionale dell’uomo, la Regione Veneto dà continuità alla propria politica di sostegno ad una agricoltura ‘pulita’ e di qualità, valorizzando quelle pratiche di rispetto dell’ecosistema e di presidio ambientale che hanno dimostrato di saper coniugare la giusta esigenza di reddito degli imprenditori con la salvaguardia dell’equilibrio tra uomo e ambiente, tra produttività e salute”.

In Veneto il settore dell’agricoltura biologica è in continua crescita: dagli ultimi dati disponibili risulta che le produzioni bio hanno registrato un aumento del 10,4 rispetto all’anno precedente per superfici dedicate e un incremento del 22,6% degli operatori. Si tratta comunque di un settore con ancora grandi potenzialità di crescita, visto che nel 2015 rappresentava il 2,1% della superficie regionale coltivata e l’1,3 degli occupati in agricoltura.

Comunicato n. 300 – 2017   (AGRICOLTURA)

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Per gli immobili già censiti come rurali al Catasto dei Fabbricati, che hanno perso i requisiti della ruralità, il soggetto obbligato deve presentare apposita variazione all’Agenzia delle Entrate competente, entro il termine di 30 giorni da quello in cui l'unità immobiliare ha perso i previsti requisiti.

Allo stesso modo, al fine di apporre la specifica annotazione, chi ne ha interesse può dichiarare la sussistenza dei requisiti di ruralità al medesimo Ufficio, utilizzando i moduli appositi.

Per gli immobili ancora iscritti al Catasto Terreni, in quanto non regolarizzati entro il 30 novembre 2012, l’accatastamento al Catasto dei Fabbricati dovrà essere regolarizzato il più sollecitamente possibile.

Fra gli altri, devono essere dichiarati al Catasto dei Fabbricati le costruzioni ancora censite al Catasto dei Terreni con le seguenti destinazioni:

  • Fabbricato promiscuo
  • Fabbricato rurale
  • Fabbricato rurale diviso in subalterni
  • Porzione da accertare di fabbricato rurale
  • Porzione di fabbricato rurale
  • Porzione rurale di fabbricato promiscuo

In caso di omessa dichiarazione, qualora il Comune non abbia già chiesto agli intestatari catastali di presentare la dichiarazione di aggiornamento,  l’Agenzia delle Entrate – Ufficio del Territorio - avvierà l’accertamento e quando verificherà che il soggetto obbligato è inadempiente, procederà alla regolarizzazione catastale dell’immobile con oneri a carico del soggetto stesso, applicando le sanzioni previste dalla legge.

Per ricercare le costruzioni rurali non ancora dichiarate al Catasto dei Fabbricati, è possibile utilizzare il servizio di consultazione online, oppure, recarsi presso gli Uffici provinciali – Territorio.

Sono esclusi dall’obbligo di accatastamento i fabbricati o loro porzioni in corso di costruzione o di definizione, le costruzioni inidonee ad utilizzazioni produttive di reddito, a causa dell’accentuato livello di degrado (F2 – collabenti), e inoltre i seguenti fabbricati:

a) manufatti con superficie coperta inferiore a 8 m2;

b) serre adibite alla coltivazione e protezione delle piante sul suolo naturale;

c) vasche per l’acquacoltura o di accumulo per l’irrigazione dei terreni;

d) manufatti isolati privi di copertura;

e) tettoie, porcili, pollai, casotti, concimaie, pozzi e simili, di altezza utile inferiore a 1,80 m, purché di volumetria interiore a 150 m3;

f) manufatti precari, privi di fondazione, non stabilmente infissi al suolo.

       DOVE VERIFICARE:

      

CONSIGLIAMO DI VERFICARE AL SEGUENTE SITO

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Aggiornare+dati+catastali+e+ipotecari/Fabbricati+rurali/servizio+ricerca+particelle/

QUALORA RISULTINO PRESENTI MAPPALI CHE IDENTIFICHINO I BENI DI VOSTRA PROPRIETA’

       IL RAVVEDIMENTO OPEROSO PER EVITARE SANZIONI PIU’ GRAVI:

IN CASO DI RAVVEDIMENTO OPEROSO(e cioè prima della notifica di contestazione da parte dell’Agenzia delle Entrate) LA SANZIONE POTRA’ ESSERE CONTENUTA IN € 172,00 PER OGNI UNITA’ IMMOBILIARE (cioè 1/6 della sanzione minima).

Si ricorda come la sanzione pecuniaria prevista per il mancato adempimento di tale obbligo di Legge sia da € 1.032,00 ad € 8.264,00 per ogni unità immobiliare.

AVVISO:IL RAVVEDIMENTO OPEROSOdovrà essere effettuato entro il più breve tempo possibile; in quanto l’Ufficio del Territorio ha predisposto un programma di lavoro per disporre gli accertamenti entro il 30 novembre 2017.

Variazioni colturali

La denuncia delle variazioni dei redditi dei terreni in aumento, dovute a modificazioni colturali, deve essere presentata entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello in cui si sono verificate.

L’omessa denuncia, entro il 31 gennaio dell’anno successivo, è sanzionata con una pena pecuniaria di € 258,23 a € 2.065,68.

La prescrizione interviene dopo 5 anni dalla violazione, pertanto sono sanzionabili tutte le variazioni colturali, in aumento, intervenute dal 01.01.2011.

Sanzione: importo compreso tra 258,23 € e 2.065,68 € (è possibile la definizione agevolata con riduzione ad un terzo dell’importo).

Ravvedimento operoso: importo pari a 43,00 € nel caso peggiore (1/6 del minimo).

Ulteriori Informazioni potranno essere reperite presso il sito dell’Agenzia delle Entrate

www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Aggiornare+dati+catastali+e+ipotecari/Fabbricati+rurali/

oppure presso il Tuo Ufficio di Zona.                                                                 

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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 02/12/2016 della Legge n. 225, sono diventati operativi gli adempimenti fiscali ivi previsti:

  1. Comunicazione telematica delle liquidazioni trimestrali entro il secondo mese dal termine del trimestre. Sono interessati sia i contribuenti trimestrali che i contribuenti mensili, questi ultimi comunicheranno le liquidazioni dei tre mesi del trimestre. Naturalmente sono esclusi gli esonerati.
  2. Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute. Per il 2017 l’invio sarà semestrale e precisamente il primo semestre dovrà essere inviato entro il 16 settembre 2017 e il secondo semestre entro il 28 febbraio 2018. Sono interessati tutti i contribuenti compresi gli esonerati.

Per rammentare tutte le scadenze che impegnano il 2017 abbiamo predisposto le tabelle in allegato.

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Il 25 Gennaio a Roma presso il Palazzo Giustiniani del Senato, i rappresentanti delle dieci associazioni facenti parte di #Arsenale2022, tra cui Confagricoltura Veneto, hanno presentato il Piano di lavoro e di programma di #Arsenale2022 a 40 senatori e deputati veneti di tutte le forze politiche. Confagricoltura Veneto è stata rappresentata dal Direttore Luigi Bassani.

I temi posti da #Arsenale2022 rappresentano delle priorità non solo per il Veneto, ma anche per lo sviluppo del Paese. È quanto hanno sottolineato oggi 40 parlamentari veneti, senatori e deputati di tutte le forze politiche, nell’incontro con i rappresentanti delle 10 associazioni del mondo dell’impresa, del lavoro e delle professioni del Veneto riunite attorno al progetto #Arsenale2022.

Durante l’incontro le associazioni hanno illustrato ai parlamentari il Piano di lavoro e di programma, una serie di analisi e proposte per il rilancio del Veneto, dalla centralità dell’impresa e del lavoro all’innovazione e all’Industria 4.0, dal welfare partecipativo alla formazione, dalle infrastrutture ai servizi e alla finanza.

In un confronto costruttivo, i parlamentari sono intervenuti e hanno evidenziato l’importanza di un progetto di sistema e di visione come quello di #Arsenale2022, sottolineando che le priorità poste in riferimento alla specificità del Veneto, una delle regione da cui può ripartire la crescita, debbano essere prese in considerazione anche per la modernizzazione dell’Italia. Per questo il progetto #Arsenale2022 può essere, oltre che un programma di dialogo con la Regione Veneto, anche un piano di confronto con Governo e parlamentari.

Tra i temi prioritari su cui #Arsenale2022 ha chiesto l’impegno dei parlamentari veneti, lo sblocco dei finanziamenti per la modernizzazione delle infrastrutture del Veneto, in particolare per l’alta velocità nel tratto Brescia-Verona-Padova e per la Pedemontana. Su tali questioni i rappresentanti delle associazioni hanno già consegnato una lettera al Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio e al Governatore del Veneto Luca Zaia.

Altro tema prioritario per #Arsenale2022 è l’innovazione e la sua declinazione in chiave Industria 4.0, trasformazione fondamentale per un territorio manifatturiero come il veneto. Per questo le associazioni hanno chiesto ai parlamentari impegni per proseguire nella strada tracciata dal Piano Italia 4.0, la cui importanza va oltre le agevolazioni fiscali previste dal Governo.

#Arsenale2022 ha già presentato il Piano di lavoro e di programma al Governatore della Regione Veneto e ai media veneti. I prossimi incontri si svolgeranno con i rappresentanti del mondo del credito e della finanza e del sistema scolastico e universitario del territorio.

Il Piano è un documento unitario firmato dalle 10 associazioni che individua una serie di priorità, azioni concrete ed obiettivi strategici per lo sviluppo della regione nei prossimi anni. Il testo contiene le analisi e le proposte dei lavori dei 7 tavoli tematici organizzati da #Arsenale2022 tra settembre e ottobre 2016, incentrati su argomenti importanti quali impresa, lavoro, capitale umano, innovazione, internazionalizzazione, welfare, infrastrutture, servizi, finanza, istituzioni.

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