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bozza invito LANDSCAPE

Food Economy -Web, agricoltura, innovazione
Rovigo martedì 15 dicembre 2015 ore 10 - sede Confagricoltura Rovigo piazza Duomo 2
La possibilità di accedere attraverso gli strumenti digitali a una platea mondiale di interlocutori sta aprendo opportunità non ancora pienamente comprese per la commercializzazione di prodotti e servizi,per l’elaborazione e sperimentazione di nuove tecnologie, per sviluppare collaborazioni fra imprese. Nell’incontro ci confronteremo con alcune esperienze già realizzate da start-up innovative, il Gruppo Intesa San Paolo presenterà inoltre alcuni strumenti a disposizione delle imprese per sfruttare appieno queste opportunità.
Saluti:
Stefano Casalini, presidente Confagricoltura Rovigo
Fabio Ortolan,vicepresidente Cassa di Risparmio del Veneto
Relatori:
Food & Agriculture tech. Report per Confagricoltura Benedetto Linguerri H-FARM Italia
Tech-Marketplace. La nuova piattaformadigitale per l’offerta di innovazione alle piccole e medie imprese Marco Gratta,Specialista per l’Innovazione Direzione Regionale Veneto, Friuli Venezia Giulia e TrentinoAlto Adige Intesa Sanpaolo
Created in Italia. Il portale di e-commerce per le eccellenze dell’agroalimentare Anna Maria Moressa, Coordinamento Territoriale Prodotti e SegmentiDirezione Regionale Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige Intesa Sanpaolo
 
Testimonianze:
- web community per il settore primario
- proposta hitech che monitora lo stato di salute delle api
- open innovation in agri-food microbiology
- start-up che opera nel local food market
 
per informazioni Confagricoltura Rovigo 0425 204411 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.confagricolturaro.it
Allegati:
Scarica questo file (Invito_15_dic_2015.pdf)Invito_15_dic_2015.pdf[ ]610 kB

Pippa g

Si è riunita mercoledì 18 novembre la sezione di prodotto legnose di Confagricoltura Veneto.

Durante l’incontro è stato eletto presidente l’imprenditore Gian Luigi Pippa, pioppicoltore della provincia di Rovigo e già alla guida della sezione provinciale, eletto all'unanimità dai componenti regionali.

Pippa succede al padovano Pierluigi Nichetti, scomparso la primavera scorsa. 52 anni, sposato con Anna, due figli, il neo presidente è titolare dell'omonima azienda agricola a Guarda Veneta, che coltiva pioppi e seminativi. "Assumo con entusiasmo questa nuova sfida – dice Pippa -, prendendo in carico l'eredità di un grande presidente, Nichetti, che è stato anche leader nazionale della sezione e ha lavorato una vita per il bene dei pioppicoltori. Le problematiche da affrontare sono tante, in primis il crollo delle coltivazioni legnose, che negli ultimi vent'anni è passato da 80 mila a 40 mila ettari. Una débacle dovuta alla concorrenza dei Paesi dell'Est, ma anche alla ridotta redditività e alla mancanza di sostegno regionale e statale. Noi, infatti, non abbiamo accesso agli aiuti della Politica agricola comune (Pac) e anche il Piano di sviluppo rurale non è generoso nei nostri confronti".

Il proposito nel nuovo presidente è di fare massa critica per contare di più. "In Veneto le cifre si attestano su circa 3000 ettari coltivati a pioppeto – spiega -, collocati prevalentemente lungo il Po tra Rovigo e Padova, nel Basso Veronese e nel Veneziano. Dobbiamo fare squadra e chiedere un sostegno più consistente e regolare dalle istituzioni, perché i pioppeti e gli altri prodotti legnosi sono importanti come materia prima e nel ruolo ambientale che rivestono. La coltivazione ha infatti un minore impatto rispetto a colture annuali e frutteti, grazie all'impiego di minori concimi e antiparassitari, e importanti effetti sul gas serra. Pioppi e boschetti assorbono grandi quantità di C02: un ettaro di alberi può sequestrare, mediamente, circa sei tonnellate di anidride carbonica ogni anno".

Pippa ricorda che l'anno scorso è stato siglato un importante accordo tra cinque regioni del Nord (Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Piemonte), con l'impegno a sostenere lo sviluppo della pioppicoltura per la sua valenza economico, produttiva, ambientale e sociale: "Vogliamo anche far riconoscere ai pioppicoltori i crediti di carbonio corrispondenti alla capacità di sequestro annuo di gas serra e gli altri molteplici servizi a vantaggio della collettività, come la gestione delle aree golenali, di esondazione ed espansione dei fiumi".

gal adige

Il GAL Polesine Adige sta iniziando la nuova fase di progettazione del prossimo Piano di sviluppo locale. Di seguito gli incontri che sono stati programmati sul territorio del GAL. Confagricoltura Rovigo è attiva nel presentare in questa in fase di programmazione progetti che possono interessare i singoli associati. Per informazioni servizio economico ambientale 0425-204433 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

INIZIANO GLI INCONTRI PER RACCOGLIERE UN FIUME DI IDEE…

Un Fiume di Idee…… Progettiamo insieme il nuovo PSL 2014-2020 MISURA 19 –Sviluppo Locale Leader - PSR 2014 2020 Partecipa anche tu! Scriviamo insieme il futuro del tuo territorio! Il GAL Adige ha organizzato in collaborazione con alcune amministrazioni comunali, un primo ciclo di quattro incontri allo scopo di informare il territorio sulle opportunità del PSR 2014-2020 e per raccogliere “Un Fiume di Idee…”

 

CALENDARIO INCONTRI

  

GIOVEDI’ 8 OTTOBRE 2015, ore 18:00

c/o Sala consigliare, Piazza Aldo Moro 1, Comune di San Martino di Venezze (RO)

MARTEDÌ 13 OTTOBRE 2015, ore 18:00

c/o Sala Civica Giacomo Matteotti, Via G. Tasso 37, Comune di Fratta Polesine (RO)

MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2015, ore 18:00

c/o Biblioteca Civica, Via Gianbattista Conti 30, Comune di Lendinara (RO)

MARTEDÌ 3 NOVEMBRE 2015, ore 18:00

c/o Pescheria Nuova Corso del Popolo 140, Comune di Rovigo

gal adige

 

 

 Confagricoltura palla

Accogliamo con moderata soddisfazione l’esito del Tavolo Latte tenutosi al MIPAAF, con il raggiungimento di un accordo a sostegno della filiera casearia italiana condiviso tra tutti gli attori della filiera stessa.

“All’atto pratico si potrà quindi verificare un apprezzabile innalzamento della remunerazione alla stalla rispetto alla situazione attuale, grazie ad una nuova offerta del gruppo Lactalis che prevede un aumento di 2,1 centesimi di euro al litro rispetto al prezzo corrisposto per il mese di ottobre. A tale incremento, andrà poi ad aggiungersi un altro centesimo di euro al litro che verrà garantito agli allevatori dall’utilizzazione, da parte del MIPAAF, dei fondi straordinari stanziati dall’Unione Europea per far fronte all’attuale emergenza”. 

“Diamo inoltre atto a Lactalis di aver rinunciato al modello di indicizzazione del prezzo del latte proposto negli ultimi mesi e basato sull’andamento del mercato tedesco: un meccanismo che ritenevamo non adeguato alla situazione italiana, data la diversità del contesto di riferimento e la differente destinazione d’uso del latte italiano”.

“Altro aspetto sicuramente positivo é la sottoscrizione dell’accordo da parte della GDO che si assume così, per la prima volta, degli specifici impegni per promuovere e valorizzare il latte italiano e i suoi derivati all’interno del suo sistema di distribuzione”.

 

Pubblicato l'utimo numero de "Il Polesine"  n.11-12  - Gli Agricoltori Veneti n.06

Il Polesine 062015pp

 

AgriVen6 completopp 

 

antiparassitari

Si ritiene utile riepilogare le prossime scadenze introdotte dalla normativa vigente (D. lgs. 150/2012 e D.M. 22 gennaio 2014) ed i soggetti coinvolti (vedi tabella allegata), con particolare riferimento alla data del 26 novembre 2015, in cui entrerà in vigore l’obbligatorietà del certificato di abilitazione all’acquisto ed all’utilizzo per tutti gli utilizzatori professionali secondo alcune nuove
regole.
Fermo restando che le autorizzazioni rilasciate con i sistemi previgenti a quelli indicati dal d.lgs. 150/12 e dal PAN rimangono valide anche dopo il 26 novembre 2015 e fino alla naturale data di scadenza (cinque anni dal rilascio).
Si ricorda che le principali novità per gli utilizzatori sono le seguenti:

- l’obbligo riguarda sia l’acquisto che l’impiego dei prodotti fitosanitari;
- l’obbligo si applica a tutti i prodotti fitosanitari (attualmente è diretto solo ai prodotti
classificati molto tossici, tossici e nocivi);
- è stabilita la durata minima dei corsi (20 ore il corso base e 12 ore l’aggiornamento) nonché
sono indicate le modalità di svolgimento (in aula o in modalità fad/e-learning, con un
numero di ore minimo di frequenza, ecc.); l’attività formativa può essere basata anche su un
sistema di crediti formativi;
- criteri più restrittivi per quanto riguarda le esenzioni (i soggetti in possesso di diploma di
istruzione superiore di durata quinquennale o di laurea, anche triennale, nelle discipline
agrarie e forestali, biologiche, naturali, ambientali, chimiche, farmaceutiche, mediche e
veterinarie, seppur esentati dal corso base, sono tenuti a superare l’esame di abilitazione ed a
frequentare i corsi di aggiornamento).
Sempre a decorrere dal 26 novembre 2015, il certificato di abilitazione alla vendita dei prodotti fitosanitari costituisce un requisito obbligatorio per la distribuzione sul mercato (all’ingrosso o al dettaglio) di tutti i prodotti fitosanitari destinati ad utilizzatori professionali. Per i prodotti fitosanitari destinati ad utilizzatori non professionali il venditore è tenuto a fornire informazioni sui
rischi per la salute umana e per l’ambiente connessi al loro uso.
Si evidenzia, su quest’ultimo aspetto, che secondo quanto disposto dall’articolo 10, comma 4, del citato decreto legislativo, il Ministero della salute, d'intesa con il Mipaaf e con il Ministero dell'ambiente, avrebbe dovuto adottare entro il 26 novembre 2013 specifiche disposizioni per l'individuazione dei prodotti fitosanitari destinati ad utilizzatori non professionali.
Tale criticità rischia di generare notevoli problemi nell’applicazione della normativa sull’uso sostenibile degli agrofarmaci ed è stata segnalata da Agrinsieme ai ministeri competenti con lettera del 5 giugno u.s..
Il decreto interministeriale sancirà i criteri aggiuntivi di sicurezza per la salute e ambientale che dovranno avere gli agrofarmaci per poter essere utilizzati da personale senza preparazione specifica e consentirà il superamento del vecchio sistema basato sulla classificazione tossicologica, evitando che gli utilizzatori non professionali vengano esposti a sostanze che possano metterne a repentaglio la salute (questo vale comunque anche per gli utilizzatori professionali) o che comportamenti maldestri possano involontariamente.                                                                                                                             

fiat

Fra i tanti rapporti instaurati dalla Confagricoltura con soggetti terzi grazie ad Expo e alla Vigna di Leonardo, segnaliamo ai soci l’accordo stretto tra Confagricoltura e FCA- FIAT, con la quale si è avviata una partnership, che prevede, fra le altre cose, anche delle condizioni agevolate per l'acquisto di autovetture riservate alle aziende associate di Confagricoltura.
In buona sostanza, i soci e i dipendenti di Confagricoltura, esibendo, presso tutti i concessionari FCA d'Italia, una tessera o una lettera di attestazione , che dimostrino l'appartenenza all'organizzazione, potranno usufruire di una interessante scontistica sui veicoli FIAT, LANCIA, ALFA ROMEO e JEEP fino a tutto il 31 dicembre 2015.

Per maggiori informazioni e verificare la scontistica proposta siete pregati di contattare i nostri uffici di Zona.

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