12/06/2026
Il nuovo report consumi bio curato dall'ISMEA delinea un 2025 di espansione per il comparto biologico nazionale. Dopo un periodo di assestamento, i dati dell'Osservatorio Ismea-Nielsen IQ mostrano una spesa delle famiglie in crescita, segnale di una scelta consapevole verso la qualità e la sostenibilità che coinvolge l'intero Paese, con dinamiche particolarmente vivaci nel Nord-Est.
A livello nazionale, il valore degli acquisti di prodotti biologici ha raggiunto i 4,44 miliardi di euro, registrando un incremento del +9,2% rispetto al 2024. Si tratta del risultato più alto dell'ultimo quinquennio, escludendo il picco eccezionale della pandemia nel 2020.
- Crescita dei Volumi: Anche la dinamica in volume è positiva (+7,2%), consolidando l'incidenza del biologico sul totale della spesa agroalimentare nazionale, che sale al 4,0%.
- Cosa c’è nel carrello? L’ortofrutta si conferma la regina del bio, rappresentando il 42,7% della spesa complessiva. Tra le categorie più dinamiche spiccano il latte e derivati (+17,7%) e le uova fresche (+14,9%), mentre arretrano carni e salumi a causa di rincari che hanno frenato la domanda.
L'analisi territoriale conferma la forza del Nord Italia, che veicola quasi la metà (47,2%) del valore totale del venduto nazionale.
- Performance del Nord-Est: In quest'area geografica (che include il Veneto), si registra una crescita del fatturato biologico pari all'8,4% nel 2025.
- Recupero di slancio: Questo dato segna un'accelerazione significativa rispetto al 2024, quando la crescita nel Nord-Est era rimasta quasi piatta (+0,2%). Attualmente, il Nord-Est detiene una quota del 20,6% sulla spesa biologica nazionale.
Mentre i supermercati mantengono la leadership con una quota del 37,0% (fatturato in crescita del +11,7%), la vera sorpresa del 2025 è il dettaglio tradizionale. Dopo anni di contrazione, i piccoli negozi e il commercio di quartiere tornano a crescere in modo deciso: +13,4% in valore. I consumatori sembrano diversificare maggiormente i propri comportamenti d’acquisto, cercando un equilibrio tra qualità e convenienza oltre i confini della GDO.
Il biologico nel 2025 non è più solo una nicchia di mercato, ma un segmento solido e in espansione che cresce a ritmi decisamente superiori rispetto all'intero paniere agroalimentare (+9,2% bio vs +3,7% totale agroalimentare). La sfida per il futuro resta la gestione dei prezzi per le categorie proteiche, mentre il fresco (frutta e verdura) continua a trainare con successo la transizione ecologica nei carrelli degli italiani.
