29/05/2026

Come già comunicato nella precedente newsletter riprendiamo la notizia sul provvedimento, sostenuto da Confagricoltura, sul varo da parte del  Governo di misure urgenti a sostegno delle imprese agricole per contrastare i rincari dei fattori produttivi. Nella Gazzetta Ufficiale del 22 maggio 2026 (n. 117) è stato pubblicato il D.L. n. 89/2026 – “Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi e di sostegno alle attività economiche per il protrarsi della crisi dei mercati internazionali” – che introduce benefici fiscali per il settore agricolo articolati in due misure distinte.

Bonus Carburanti – credito d’imposta fino al 20%
L’art. 2, comma 2, del D.L. 89/2026 modifica l’art. 8-ter del D.L. 27 marzo 2026, n. 38 (convertito con modificazioni dalla L. 22 maggio 2026, n. 88), riconoscendo alle imprese agricole un credito d’imposta fino al 20% delle spese sostenute, al netto dell’IVA e documentate da fattura, per l’acquisto di gasolio e benzina destinati all’alimentazione dei mezzi agricoli e al riscaldamento di serre orticole. La misura, inizialmente limitata al solo mese di marzo 2026 con una dotazione di 30 milioni di euro, viene estesa agli acquisti effettuati nei mesi da marzo a maggio 2026, con fondi triplicati a 90 milioni di euro complessivi. Il beneficio non si applica alle imprese agromeccaniche. Con decreto del Ministero dell’agricoltura (MASAF), di concerto con il MEF, adottato entro 30 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, saranno definiti criteri e modalità attuative.

Bonus Fertilizzanti – credito d’imposta fino al 30%
L’art. 2, comma 3, del D.L. 89/2026 introduce una misura del tutto nuova: un credito d’imposta fino al 30% della spesa effettuata per l’acquisto di fertilizzanti agricoli nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, al netto dell’IVA e comprovato da fattura. La dotazione massima è di 40 milioni di euro. L’agevolazione, che sembra applicarsi a tutte le tipologie di fertilizzanti, è concessa nel rispetto del Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato adottato dalla Commissione europea il 29 aprile 2026 (C/2026/2593). Con decreto del MASAF di concerto con il MEF, adottato entro 60 giorni dall’entrata in vigore, saranno definiti criteri e modalità attuative.

Regole di fruizione comuni
Entrambi i crediti sono esenti da tassazione: non concorrono alla formazione del reddito imponibile né della base IRAP. Sono fruibili esclusivamente in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026, in deroga ai tetti annuali ordinari.
Dal testo del decreto si può presumere che l’entità precisa dei crediti potrà essere stabilita solo quando si sarà confrontato l’ammontare delle spese sostenute dalle aziende con le risorse messe a disposizione.