23/01/2026

La Sezione regionale di Confagricoltura Veneto bovini da carne, riunitasi nei giorni scorsi, ha affrontato i principali problemi del settore. Dal confronto sono emerse forti preoccupazioni per l’andamento del settore, segnato dall’aumento dei costi di produzione, dalla carenza di ristalli e dalle emergenze sanitarie europee, in particolare la Lumpy Skin Disease (LSD), che impongono un rafforzamento delle misure di biosicurezza, prevenzione e gestione del rischio.

Il tema centrale della riunione è stato però quello dell’organizzazione interprofessionale. Le difficoltà di dialogo e le diverse visioni sulla tutela e sulla valorizzazione del settore, registrate negli ultimi anni a livello nazionale, devono essere velocemente superate. La Sezione ha ribadito la necessità di assumere una posizione unitaria del Veneto, al fine di valorizzare le specificità della zootecnia regionale e di incidere con maggiore forza nelle decisioni nazionali.

Dossier chiave come il DDL “Coltiva Italia”, destinato a sostenere la linea vacca–vitello nei territori vocati, e l’Accordo Mercosur, percepito come una minaccia concreta per la competitività degli allevamenti del Nord Italia, richiedono infatti una strategia condivisa e una filiera compatta.

La Sezione ha quindi nominato Andrea Mezzanato (RO) alla presidenza ed Ernesto Bucciante (PD) alla vicepresidenza. Una scelta che punta a garantire maggiore coesione e capacità di interlocuzione su dossier strategici per la zootecnia veneta.