27/03/2026

Nei giorni scorsi si è riunito il gruppo informale fiori e piante del Copa-Cogeca per fare il punto sull’andamento dei mercati, sui principali dossier normativi – in particolare PPWR, revisione del Regolamento (UE) 1107/2009 e CBAM – e sulle iniziative di valorizzazione del settore florovivaistico.

Nel corso dell’incontro, Confagricoltura ha evidenziato come il comparto stia affrontando una fase complessa, fortemente condizionata dal contesto geopolitico internazionale, in particolare dalle tensioni in Medio Oriente. Questo scenario ha determinato un aumento generalizzato dei costi di produzione, soprattutto per energia, trasporti e imballaggi, oltre a difficoltà nell’approvvigionamento di fattori produttivi come fertilizzanti e concimi.

Dal punto di vista del mercato, il segmento dei fiori recisi continua a essere fortemente legato alla stagionalità, con vendite concentrate nei periodi festivi ed esportazioni rilevanti verso Germania e Francia. Per quanto riguarda le piante in vaso, si registra invece una domanda interna ancora debole, a fronte di una maggiore stabilità nei mercati europei. Negli ultimi anni si è inoltre consolidato un trend di diversificazione produttiva, soprattutto nel Sud Italia, dove molte aziende hanno iniziato a orientarsi verso produzioni orticole. Nonostante le criticità, l’avvio della stagione è stato positivo, con prodotti di buona qualità e un aumento degli ordini.

Tra le principali problematiche emerse figurano il tema degli imballaggi e della definizione dei vasi nell’ambito del PPWR, la crescente pressione competitiva dei Paesi terzi, la carenza di manodopera, l’eccessiva burocrazia e i cambiamenti nei comportamenti di consumo.

Ampio spazio è stato dedicato agli aspetti normativi. Sul regolamento imballaggi (PPWR) permane una situazione di stallo con la DG ENVI; la Commissione sta lavorando a linee guida interpretative che non passeranno dal Parlamento né dal Consiglio. In questo contesto, è stata ribadita la necessità di riconoscere il vaso come mezzo di produzione e non come imballaggio. Tra le possibili azioni, è stato proposto di portare la questione al Consiglio AGRIFISH e di valutare anche eventuali iniziative legali.

Per quanto riguarda il CBAM, entrato in vigore il 1° gennaio 2026, è stata sottolineata la richiesta di sospensione del meccanismo, ritenuta difficilmente perseguibile ma comunque necessaria per evitare ulteriori aggravi economici per le imprese già in difficoltà.

Relativamente alla revisione del Regolamento (UE) 1107/2009 sui prodotti fitosanitari, sono state illustrate alcune proposte di modifica, tra cui il rafforzamento del mutuo riconoscimento tra Stati membri, l’estensione della durata delle autorizzazioni fino a 15 anni per le sostanze candidate alla sostituzione e una maggiore armonizzazione delle tempistiche autorizzative.

Infine, sono state presentate alcune iniziative di settore volte a promuovere il valore del verde, evidenziandone i benefici in termini di salute, clima, biodiversità e coesione sociale. In questo ambito, Confagricoltura ha illustrato il “Libro Bianco del Verde”, una piattaforma strategica pensata per supportare le amministrazioni e gli operatori nella pianificazione e nello sviluppo di politiche urbane più sostenibili, valorizzando il ruolo del verde nella qualità della vita dei cittadini.

Nel complesso, dall’incontro è emersa con forza la necessità di ridurre la pressione normativa e i costi a carico delle imprese, chiarire il quadro regolatorio sugli imballaggi e continuare a investire in innovazione, comunicazione e attrazione dei giovani. Il verde si conferma, inoltre, una leva strategica fondamentale per lo sviluppo di città più sostenibili e vivibili.