12/06/2026

La Commissione UE ha proposto di aumentare di 300 milioni di euro il fondo di emergenza per l’agricoltura, con l’obiettivo di fornire un sostegno mirato ed eccezionale agli agricoltori colpiti dalla guerra in Medio Oriente e dall’aumento dei prezzi dei fertilizzanti. Questa proposta è stata adottata nell’emendamento al bilancio UE 2026 e richiede l’approvazione del Parlamento europeo e degli Stati membri. La riserva di crisi della PAC potrebbe essere potenziata a oltre 500 milioni di euro, con un nuovo regime di liquidità temporaneo per aiutare i Paesi membri a riprogrammare i piani strategici PAC e a compensare i costi aggiuntivi dei fertilizzanti.
La posizione del governo
Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha salutato la proposta della Commissione come “una prima e concreta risposta all’emergenza”, chiedendo però di andare oltre: «Adesso confidiamo che il Parlamento UE approvi immediatamente questa misura. Noi come Italia abbiamo chiesto e continueremo a chiedere la sospensione del CBAM e dell’ETS, regolamenti che, soprattutto in questo periodo di incertezza, non hanno ragione d’esistere. La Commissione europea deve abbandonare posizioni ideologiche ed essere più pragmatica, non si possono imporre dazi su fattori di produzione essenziali agli agricoltori».
L’11 giugno, nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo del 18–19 giugno, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha inquadrato la crisi dei fertilizzanti come questione di sicurezza alimentare e sicurezza strategica dell’Unione: «Le dipendenze economiche strategiche – ma pensiamo anche al tema dei fertilizzanti che sono così cruciali per la nostra sicurezza alimentare – rappresentano oggi una delle principali sfide geopolitiche». La premier ha indicato nella diversificazione degli approvvigionamenti e nel rafforzamento dei partenariati commerciali dell’UE la risposta strutturale.
La posizione di Confagricoltura
Confagricoltura ha accolto favorevolmente la proposta della Commissione, giudicandola un primo segnale positivo frutto della pressione esercitata dal sistema associativo e dal governo italiano. Palazzo della Valle ha però ribadito con chiarezza le priorità strutturali:

  • approvazione rapida da parte del Parlamento europeo dei 300 milioni di riserva PAC;
  • sospensione del CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) sui fertilizzanti;
  • intervento sull’ETS e sulla struttura della tassazione sui fattori di produzione agricola;
  • dotazione adeguata della futura PAC post-2027, senza tagli a favore di altri capitoli di bilancio europeo.