05/06/2026

Mele e pere spaccate, piante di zucchine devastate, frumento e mais allettati. Le immagini che arrivano dalla provincia di Rovigo, flagellata nel pomeriggio del 2 giugno da grandine e bombe d’acqua, sono impressionanti: blocchi di ghiaccio grossi come noci hanno provocato danni alle colture che vengono quantificati dal 40 al 100%.

“Le località più colpite sono Costa di Rovigo, dove si è arrivati a punte di 120 millimetri di pioggia in due ore – sottolinea Lauro Ballani, presidente di Confagricoltura Rovigo – e poi Fratta, Frassinelle, Villamarzana, San Bellino, Villanova del Ghebbo, Occhiobello e Adria.
La perturbazione ha rovesciato quantità enormi di acqua, creando forti allettamenti ai frumenti ed eccesso di acqua su soia e mais. Anche i frutteti e gli ortaggi hanno avuto grossi problemi; in particolare colpite mele e pere, spaccate dalla grandine, e l’aglio, che era quasi in fase di raccolta. I frumenti sono allettati e il mais è quasi completamente sfrangiato: questo comporterà minor produzione e possibilità di malattie fungine. In questo momento ci sono anche problemi ad entrare in campo a causa del fango che si è creato nei terreni, data l’enorme quantità d’acqua caduta. Fortunatamente i canali hanno raccolto in maniera ottimale l’eccesso di pioggia, evitando danni ancor più gravi”.

Una panoramica più dettagliata la offre Enrico Davì, segretario di zona di Lendinara: “Mentre in parte del Comune di Lendinara e Badia Polesine, Giacciano, Trecenta, Bagnolo di Po, Canda vi è stata solo pioggia o mista a grandine fine– spiega -, nei comuni di Costa di Rovigo, Villanova del Ghebbo, Fratta Polesine, Villamarzana, San Bellino e parte di Lusia gli accumuli di pioggia sono stati importanti, fino a quasi 100 millimetri, con la concomitante presenza di grandine grossa come noci o pezzi di ghiaccio frastagliati che hanno provocato danni alle colture dal 40 al 100%. I danni maggiori sono per le aziende frutticole non dotate di copertura attiva, cioè rete, dove le perdite arrivano al 100% del prodotto, con la sicura compromissione della coltura per il prossimo anno. Le zone con maggior accumulo di pioggia sono ancora sommerse, nonostante la piena funzionalità delle pompe dei canali di scolo”.

Lauro Ballani e il presidente dei Giovani, Enrico Toso, esprimono la loro vicinanza alle aziende colpite: “L'agricoltura polesana ha sempre dimostrato la capacità di reagire alle difficoltà, ma oggi ha bisogno di un sostegno concreto e immediato – dicono -. Per questo rivolgiamo un appello alla Regione affinché venga riconosciuta l'eccezionalità dell’evento e siano attivate tutte le misure necessarie a favore delle imprese colpite. Riteniamo indispensabile che la Regione Veneto intervenga rapidamente con misure straordinarie di sostegno, valutando tutti gli strumenti disponibili per garantire liquidità alle aziende e consentire loro di affrontare le conseguenze di questo evento meteorologico eccezionale. È fondamentale accelerare le procedure di ricognizione dei danni e attivare ogni possibile forma di aiuto prevista dalla normativa”.
Secondo Toso questo episodio conferma, inoltre, la necessità di investire con maggiore decisione in infrastrutture idrauliche, opere di difesa del suolo e strumenti di gestione del rischio che permettano alle imprese agricole di affrontare con maggiore resilienza gli effetti del cambiamento climatico: “Gli imprenditori agricoli non possono essere lasciati soli di fronte a fenomeni climatici sempre più estremi e frequenti. La tutela del reddito agricolo e la salvaguardia della capacità produttiva delle nostre aziende rappresentano una priorità non solo per il settore, ma per l'intero sistema economico e sociale del territorio”.