20/06/2026

La Commissione europea ha approvato un regime di aiuti di Stato all’Italia da 23 miliardi di euro per sostenere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Il piano punta ad accelerare la transizione energetica del Paese attraverso nuovi impianti eolici, solari, idroelettrici e da gas di scarico. La misura, autorizzata nell’ambito del nuovo quadro europeo per l’industria pulita, contribuirà al raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici fissati per il 2030. Secondo le stime, il piano consentirà di aggiungere 37,15 gigawatt di nuova capacità produttiva, una quantità pari a circa il 48% dell’attuale capacità rinnovabile installata in Italia. L'aiuto assumerà la forma di pagamenti variabili nell'ambito di contratti per differenza bidirezionali che prevedono un bonus per ogni kWh di energia elettrica prodotta e immessa nella rete, sulla base di un cosiddetto prezzo di esercizio. Se i prezzi di mercato dell'energia elettrica saranno inferiori al prezzo di esercizio, lo Stato pagherà la differenza. Se superiori, saranno le imprese a rimborsare la differenza. I contratti per differenza resteranno in vigore per un periodo di 20 anni.