30/04/2026
A maggio 2025 la Regione del Veneto ha firmato una convenzione con i Consorzi di Bonifica per avviare un progetto sperimentale triennale (2025–2027) di controllo ed eradicazione della nutria, stanziando complessivamente 1,5 milioni di euro (500 mila euro l'anno).
L'iniziativa, sostenuta anche da Confagricoltura e dalle altre associazioni agricole, nasce dall'urgenza di frenare una specie in forte espansione: ogni anno in Veneto si registrano circa 60 mila abbattimenti, con le province di Verona e Rovigo tra le più colpite. Nonostante i numeri, la pressione sulla popolazione rimane insufficiente a contenere i danni — sia agli argini e alla rete idraulica, sia alle coltivazioni agricole.
I Consorzi di Bonifica sono stati individuati come soggetti attuatori principali, in quanto presidiano quotidianamente i corsi d'acqua e hanno un rapporto diretto con gli agricoltori. A loro spetta organizzare le squadre di operatori abilitati, gestire lo smaltimento delle carcasse e raccogliere i dati per il monitoraggio regionale.
Per incentivare la partecipazione, il piano prevede contributi forfettari per i controllori volontari: indennità chilometrica, rimborso cartucce, 3 euro a capo abbattuto (con premio per chi consegna almeno dieci capi per uscita), oltre al rimborso di spese assicurative e attrezzature di sicurezza.
L'evoluzione operativa (aprile 2026) - A distanza di quasi un anno, nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tecnico tra l'assessore regionale all'agricoltura Dario Bond, ANBI Veneto e i Consorzi di Bonifica, dedicato al salto di qualità organizzativo del piano.
Il punto centrale è stata la presentazione di una nuova piattaforma digitale condivisa che gestisce l'intero ciclo degli interventi: dalla segnalazione da parte di agricoltori e controllori, all'autorizzazione delle Polizie provinciali, fino alla rendicontazione finale. L'accesso avverrà tramite SPID, CIE o credenziali dedicate.
Un aspetto chiave riguarda i tempi di risposta: è stato definito uno standard tra le 24 e le 48 ore per le autorizzazioni delle Polizie provinciali, con l'obiettivo di ridurre al minimo i ritardi negli interventi.
Sul fronte sicurezza, la Direzione regionale Agroambiente è stata incaricata di redigere un Documento di Valutazione del Rischio specifico per le operazioni di controllo della nutria. Sono state affrontate anche le modalità operative nelle aree vietate alla caccia (oasi e zone di ripopolamento), con flussi informativi dedicati agli ATC. Un incontro con i Comandanti delle Polizie provinciali è già fissato per il 13 maggio 2026, per definire indirizzi operativi uniformi a livello regionale.
Confagricoltura Veneto apprezza l’attenzione al problema nutrie dimostrata dall’assessore Bond e seguirà con attenzione l’attività controllo svolta dai consorzi di bonifica al fine di verificare l’efficacia del progetto.
