22/05/2026

Tre pensionati agricoli su cinque ricevono un assegno inferiore ai 750 euro mensili, una realtà che per le donne diventa ancora più drammatica sfiorando il 72%, ovvero quasi tre su quattro. Una condizione di profonda fragilità che colpisce chi ha garantito per una vita la tenuta del territorio e del Made in Italy.

L’Associazione Nazionale Pensionati Agricoltori (Anpa) di Confagricoltura, analizzando i dati dell’Osservatorio INPS e il recente studio Cer-Cupla, accende i riflettori su un’emergenza sociale che richiede interventi urgenti per restituire dignità ai "custodi della terra".

L'Anpa sostiene la proposta del Cupla (organismo che riunisce le principali associazioni dei pensionati del lavoro autonomo) per l'introduzione di un "Bonus Irpef" da 80 euro mensili per la fascia di reddito tra 7.800 e 12.000 euro.

L’Anpa rilancia anche le seguenti richieste: adeguamento graduale dei trattamenti minimi al 40% del reddito medio nazionale; riforma della rivalutazione adottando l’indice Ipca, più adatto del FOI per misurare il reale costo della vita degli anziani; ripristino della doppia indicizzazione; e l'allineamento delle detrazioni fiscali.

“Ci aspettiamo che si possa arrivare, il prima possibile, a un importo di 750 euro mensili, ossia la soglia minima vitale indicata dall’Ue”, ha commentato il Segretario nazionale di Anpa, Angelo Santori.