17/07/2026
È stato recentemente rilasciato il Rapporto Bio Bank 2025 (Il Biologico Italiano tra consolidamento e nuovi equilibri di filiera). Il documento delinea un panorama positivo e solido per il settore biologico in Italia. Nel 2024, il comparto ha toccato il valore record di 10,4 miliardi di euro, crescendo del 6% su base annua e rafforzando il primato italiano in Europa.
Il report evidenzia trend differenti a seconda dei canali di vendita:
- Mercato interno: i consumi domestici arrivano a 5,2 miliardi di euro (+6%). Poiché l'inflazione specifica è rimasta ferma all'1%, si tratta di una crescita reale nei volumi acquistati dai cittadini
- Consumi fuori casa: la ristorazione e i servizi horeca salgono del 5%, attestandosi a 1,3 miliardi di euro
- Esportazioni: l'export si conferma la spinta principale del settore, crescendo del 7% e raggiungendo i 3,9 miliardi di euro.
Grandi cambiamenti interessano anche i canali distributivi:
- GDO: la grande distribuzione sale a 3,3 miliardi di euro (+5%) e controlla il 64% delle vendite totali. Il successo è guidato dalle etichette private (MDD), che hanno registrato un incremento di redditività a fronte di un taglio dell'8% delle referenze a scaffale
- Negozi specializzati: i punti vendita dedicati al bio segnano un forte rilancio. Raggiungono 1 miliardo di euro di fatturato (+9%), recuperando un ruolo centrale grazie alla specializzazione e alla filiera corta con gli agricoltori.
Sul versante agricolo, l'Italia si conferma leader europeo. La superficie agricola utilizzata (SAU) biologica ha toccato il 20,2% del totale nazionale, a fronte di una media comunitaria dell'11%. Questo traguardo avvicina l'Italia all'obiettivo del 25% fissato per il 2030 dal piano europeo Farm to Fork, confermando il primato del Paese per numero di operatori e trasformatori certificati.
Per maggiori dettagli si rimanda al link del rapporto integrale qui di seguito: Rapporto Bio Bank 2025: il bio tra crescita e nuovi equilibri
