12/06/2026

Otto comuni della provincia di Rovigo (Gaiba, Stienta, Occhiobello, Canaro, Polesella, Crespino, Guarda Veneta e Villanova Marchesana) entrano ufficialmente nella Riserva della Biosfera MAB UNESCO Po Grande, ampliando la presenza del Veneto all’interno di uno dei più importanti sistemi fluviali europei riconosciuti dall’UNESCO.
La decisione è stata assunta tra il 7 e l’8 giugno a Hernandarias, in Paraguay, nel corso della 38ª sessione dell’International Co-ordinating Council del Programma Man and the Biosphere (MAB) dell’UNESCO. L’ampliamento riconosce il valore ambientale, paesaggistico e socioeconomico dei territori coinvolti e rafforza il contributo del Veneto alle politiche di tutela e sviluppo sostenibile lungo l’asta del Po.

“L’ingresso di questi otto comuni rappresenta un risultato significativo per il Polesine e per l’intero Veneto – dichiara l’assessore regionale alla Valorizzazione dei Siti UNESCO, Marco Zecchinato –. Si tratta di territori che custodiscono un patrimonio naturale, culturale e identitario di grande valore. Questo riconoscimento consolida la presenza veneta nella Riserva Po Grande e ci consente di partecipare con maggiore incisività ai processi di governance, promuovendo progettualità condivise in materia di sostenibilità, valorizzazione del paesaggio e sviluppo delle comunità locali. La Regione continuerà a sostenere questo percorso, affinché il marchio UNESCO si traduca in opportunità concrete per il territorio e per i cittadini”.

L’espansione interessa anche Comuni delle province di Pavia e Ferrara, per un totale di 21 nuovi enti locali ammessi nella Riserva. Il riconoscimento è il risultato di un percorso condiviso che ha coinvolto istituzioni e territori e che rafforza il ruolo del bacino del Po come laboratorio di equilibrio tra tutela ambientale, attività economiche e qualità della vita delle comunità residenti. 

La Riserva MAB UNESCO “Po Grande” è nata il 19 giugno 2019 da un prezioso e vivace lavoro di discussione e di condivisione. Il Gruppo Promotore costituito da Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, Legambiente, Università degli Studi di Parma e da un gruppo iniziale di Comuni prossimi al Grande Fiume, ha condiviso la volontà e l’impegno di migliorare il rapporto fra l’uomo e l’ambiente, incoraggiando politiche di conservazione degli spazi naturali di terra e d’acqua e promuovendo lo sviluppo sostenibile del territorio e le varie iniziative collegate alle sue tradizioni e alle sue specificità culturali.

Per approfondimenti www.pogrande.it