16/01/2026

Lo scorso 9 gennaio, presso la sede di Confagricoltura Padova, si è riunita la Sezione Regionale di Prodotto Allevamento Avicolo per un confronto articolato su temi di grande rilevanza per il comparto. La riunione ha affrontato il rinnovo delle cariche, l’emergenza influenza aviaria, l’andamento dei mercati e alcune criticità normative e operative che incidono direttamente sull’attività delle aziende.

Nel corso della riunione è stato eletto il nuovo assetto della Sezione: dopo vari mandati, il presidente uscente Michele Barbetta ha annunciato la propria decisione di non ricandidarsi. La Sezione ha quindi eletto all’unanimità Emanuele Peruffo (Este, PD) allevatore con una lunga esperienza nel settore del tacchino e oggi attivo nell’allevamento biologico, come nuovo presidente. Alla carica di vicepresidente è stato eletto, sempre all’unanimità, Diego Zoccante (VR).

Ampio spazio è stato dedicato al tema dell’influenza aviaria, con un aggiornamento illustrato dal presidente della Sezione Nazionale Avicoli, Simone Menesello. Al 15 gennaio 2026, a livello europeo, si registrano complessivamente 3.918 focolai in 29 Paesi, di cui 3.462 nella fauna selvatica e 585 nel pollame domestico. Alla stessa data in Italia i focolai accertati risultano pari a 48 nel pollame domestico e 89 tra gli uccelli selvatici. Il quadro epidemiologico rimane pertanto complesso: l’elevata circolazione del virus nella fauna selvatica continua a rappresentare un fattore di rischio significativo per l’insorgenza di nuovi focolai sul territorio nazionale. In questo contesto è stato illustrato il programma di vaccinazione previsto per la primavera 2026 nelle province di Bologna, Ferrara, Brescia, Mantova e Verona, che coinvolgerà complessivamente oltre 18 milioni di capi tra tacchini, ovaiole e pollastre. È stato ribadito che la vaccinazione rappresenta uno strumento di prevenzione e non sostituisce le misure di biosicurezza, che restano fondamentali.

Permangono la preoccupazione per l’assenza di risorse destinate agli indennizzi per i danni indiretti. Sul fronte dei mercati, l’andamento di pollo e uova risulta complessivamente positivo, mentre il comparto del tacchino continua a essere il più penalizzato. Sono stati inoltre affrontati i temi delle salmonelle, della necessità di avviare un confronto strutturato sui contratti di soccida, dell’incremento dell’IVA sulle lettiere e delle difficoltà operative legate all’allevamento biologico, questioni che la Sezione regionale continuerà a seguire con attenzione.