23/05/2026

Il Consiglio europeo ha deciso ieri 22 maggio di sospendere per un anno i dazi doganali sui principali fertilizzanti azotati utilizzati nella produzione agricola nell'UE, compresi i fattori di produzione come l'urea e l'ammoniaca. La misura mira a ridurre i costi per gli agricoltori e l'industria dei fertilizzanti dell'UE, consentendo loro un risparmio stimato di 60 milioni di euro in dazi all'importazione, secondo la Commissione europea. Inoltre, ridurra' la dipendenza dell'UE da Russia e Bielorussia per i prodotti fertilizzanti e contribuira' a creare una rete commerciale piu' diversificata in questo settore.
La sospensione si applichera' solo ai prodotti che non vengono gia' importati nell'ue in esenzione da dazio da paesi che beneficiano di un accesso preferenziale in base alle tariffe della nazione piu' favorita (npf).
Tuttavia, per bilanciare gli interessi dei produttori dell'ue, la misura e' limitata a un contingente di merci pari al volume delle importazioni npf nel 2024, piu' il 20% dei volumi importati da Russia e Bielorussia nello stesso anno. L'UE ha deciso che la sospensione non si applichera' ai prodotti importati dalla Russia a causa della sua guerra di aggressione non provocata e ingiustificata contro l'Ucraina. Non si applichera' nemmeno ai prodotti importati dalla Bielorussia, dato il suo sostegno alla Russia e il suo disprezzo per il diritto internazionale, le liberta' fondamentali e i diritti umani. la misura entrera' in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella gazzetta ufficiale dell'unione europea e si applichera' per un periodo di un anno. si prevede che la commissione monitori il mercato dei fertilizzanti e, se necessario, proponga la proroga o la modifica della sospensione.