06/11/2026
Dal 1° gennaio 2027 il Quaderno di Campagna dovrà essere tenuto in formato elettronico. Non si tratta di un semplice adempimento burocratico: la corretta tenuta del registro digitale inciderà sui controlli e sui pagamenti PAC. Per questo le associazioni provinciali di Confagricoltura Veneto si stanno organizzando per accompagnare le aziende associate nella gestione del nuovo obbligo, riducendo il rischio di sanzioni e penalizzazioni.
Da dove nasce l'obbligo - L'obbligo di registrare l'impiego dei prodotti fitosanitari deriva dal Regolamento (CE) n. 1107/2009 (art. 67): ogni trattamento va annotato con data, prodotto, dose, coltura e superficie, e il registro va conservato per almeno tre anni.
In Italia, nel tempo, il registro dei trattamenti è confluito insieme a quello dei concimi nel Quaderno di Campagna (DM 12 gennaio 2015, n. 162), che è poi diventato elemento obbligatorio del fascicolo aziendale e si collega al Piano Colturale Grafico (DM 1° marzo 2021, n. 99707).
La svolta arriva con il Regolamento di esecuzione (UE) 2023/564, che impone la registrazione in formato elettronico dei trattamenti fitosanitari. Va però notato che il regolamento europeo riguarda solo i fitofarmaci, mentre il quaderno italiano chiede informazioni molto più ampie: concimazioni, irrigazioni, operazioni colturali, fasi fenologiche.
Le scadenze - L'obbligo, inizialmente previsto dal 1° gennaio 2026, è stato rinviato al 1° gennaio 2027 dal Regolamento di esecuzione (UE) 2025/2203, anche grazie all'azione di Confagricoltura a Bruxelles e a Roma. Il rinvio è stato recepito dal DM MASAF n. 696551 del 30 dicembre 2025. AGEA ha indicato, in via informale, che l'obbligo varrà dalla campagna 2027 senza effetti retroattivi sul 2026; si attende una circolare che lo confermi.
Di norma, ogni trattamento va registrato entro 30 giorni dall'utilizzo del prodotto. Per gli utilizzi fino al 2029, però, gli Stati membri possono concedere tempi più lunghi, purché la registrazione avvenga entro il 31 gennaio dell'anno successivo.
Cosa va registrato oggi - Le istruzioni AGEA in vigore (Circolare AGEA Coordinamento n. 21371 del 14 marzo 2024 e Istruzioni operative n. 58 del 20 maggio 2024) prevedono che il quaderno contenga:
- registro dei trattamenti (su colture, sementi e prodotti agricoli);
- registro delle concimazioni, chimiche e organiche;
- registro delle irrigazioni;
- macchine utilizzate per la distribuzione, con il certificato di controllo funzionale previsto dal PAN;
- operatori, con il certificato di abilitazione all'acquisto e all'utilizzo dei fitosanitari.
Restano esclusi orti e giardini familiari il cui raccolto è destinato al consumo proprio. Queste istruzioni sono nate quando il quaderno digitale era facoltativo: per questo coprono tutte le colture, senza esenzioni, con un contenuto molto ampio.
Le semplificazioni allo studio - Con il passaggio all'obbligo, un quaderno così esteso rischia di creare seri problemi operativi alle aziende. Su sollecitazione di Confagricoltura, AGEA sta lavorando a una nuova circolare, ancora in bozza e quindi non definitiva, che rivede ambito di applicazione e contenuti.
Secondo le ipotesi attuali, sarebbero escluse dall'obbligo di invio le aziende:
- con produzione certificata biologica e/o integrata (SQNPI o UNI 11233) su tutta la superficie aziendale, già soggette ai controlli degli organismi di certificazione;
- interamente a colture estensive (erbacee, industriali, oleaginose) con meno di 10 ettari;
- interamente arboree (frutteti, vigneti, oliveti, pioppeti) con meno di 10 ettari;
- interamente orticole, floricole, ornamentali o vivaistiche con meno di 10 ettari;
- interamente a prato o pascolo, senza trattamenti, fertilizzazioni o spandimenti di alcun tipo.
La bozza prevede inoltre che, nel primo anno, la registrazione delle concimazioni riguardi solo le aziende in Zone Vulnerabili ai Nitrati, quelle che partecipano a interventi del secondo pilastro PAC e quelle che apportano fosfati minerali. Per le irrigazioni andrebbe indicata la concessione di attingimento.
Invitiamo a considerare queste indicazioni come provvisorie: daremo conto del testo definitivo appena sarà pubblicato.
Come verrà trasmesso - Il quaderno arriverà al portale SIAN prioritariamente attraverso i CAA di coordinamento, come il CAA Confagricoltura.
L'impegno di Confagricoltura e cosa fare ora - Confagricoltura continua a chiedere, in tutte le sedi istituzionali, tempi di registrazione più ampi dei 30 giorni, un quaderno limitato alle sole informazioni previste dalla norma europea ed esenzioni più ampie per biologico e piccole superfici.
Nel frattempo è bene prepararsi. Gli uffici di Confagricoltura nelle sette province del Veneto sono a disposizione per verificare se l'azienda rientra nell'obbligo, raccogliere la delega e l'autorizzazione necessarie e organizzare la tenuta del quaderno digitale con gli strumenti messi a disposizione dalla nostra Organizzazione.
