24/04/2026
Riprendiamo il tema affrontato nella newsletter di qualche settimana fa per informare che, nel corso di un incontro con le associazioni e le organizzazioni delle filiere interessate alle CUN, il Masaf, insieme all’Agenzia delle Entrate e a B.M.T.I., ha fornito alcuni chiarimenti operativi sull’applicazione del provvedimento n. 93628/2026, relativo all’inserimento dei codici identificativi dei prodotti nelle fatture elettroniche.” relativo all’inserimento dei codici identificativi dei prodotti nelle fatture elettroniche. Il confronto del 17 aprile ha permesso di precisare alcuni aspetti applicativi, soprattutto per la gestione quotidiana degli adempimenti e per i casi particolari emersi nella fase iniziale.
Tra i principali chiarimenti, il Ministero ha confermato che il codice CUN dovrà essere indicato in ogni fase della commercializzazione, non solo nella prima vendita dal produttore, ma anche in tutti i passaggi successivi lungo la filiera, inclusi quelli tra intermediari o verso il macello, per garantire la tracciabilità statistica delle transazioni.
Indicazioni specifiche riguardano anche gli agriturismi, dove i passaggi interni di prodotti come uova, conigli e suini rientrano nell’obbligo di indicazione del codice CUN, in quanto rilevanti ai fini del monitoraggio statistico.
Sul fronte operativo, è stato chiarito che errori o omissioni nell’inserimento del codice CUN non comportano obblighi di nota di variazione, trattandosi di un adempimento con finalità esclusivamente statistica e non fiscale. L’Agenzia delle Entrate ha inoltre confermato che non sono previste sanzioni in caso di errori o mancata indicazione.
Tra gli altri chiarimenti emersi:
- per i prodotti venduti a peso, è ammessa una tolleranza di +/- 2 kg rispetto alle categorie CUN; oltre questo margine, il codice non va indicato;
- l’obbligo si applica anche a fatture di acconto e saldi;
- restano esclusi prodotti trasformati, scarti non quotati e uova biologiche.
Dal punto di vista tecnico, per i prodotti inclusi nei listini CUN dovrà essere compilato il blocco “Codice Articolo” nel tracciato XML della fattura elettronica, inserendo “CUN” come tipologia di codice e il codice specifico del prodotto come valore. I dati raccolti, insieme a quantità, unità di misura e prezzo, saranno trasmessi settimanalmente in forma anonima e aggregata alla segreteria tecnica delle Commissioni tramite la piattaforma B.M.T.I.
Il Masaf ha ribadito che la misura ha finalità esclusivamente statistiche, per migliorare il monitoraggio dei mercati e la trasparenza nelle filiere, senza modificare le regole fiscali ordinarie. Resta comunque l’invito agli operatori ad adeguare i sistemi gestionali nel più breve tempo possibile.
Per ulteriori dettagli tecnici e per consultare i casi particolari analizzati, si rimanda alla Circolare relativa incontro sull’inserimento dei Codici CUN nella Fattura Elettronica e all’elenco aggiornato dei codici CUN .
