26/06/2026

I gestori di strutture ricettive, compresi gli agriturismi, sono tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale dell’imposta di soggiorno, anche nel caso in cui non sia stata registrata nessuna presenza. La prossima scadenza è fissata al 30 giugno, con riferimento ai dati del 2025. La dichiarazione deve essere spedita in modalità telematica, utilizzando i servizi disponibili nel sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate come Fisconline o attraverso l’area riservata del sito stesso. Qualora l’imposta sia stata in parte incassata dall’intermediario e in parte dal proprietario mediante gestione diretta, la dichiarazione deve essere presentata da entrambi i soggetti, ciascuno limitatamente ai pernottamenti effettivamente gestiti.

L’imposta di soggiorno può essere istituita nei Comuni capoluogo di Provincia, nelle Unioni di Comuni e nei Comuni considerati località turistiche o città d’arte. I gestori delle strutture ricettive la riscuotono dagli ospiti che alloggiano e provvedono al versamento dell’imposta al Comune di riferimento.

L’omessa o errata presentazione della dichiarazione comporta la sanzione dal 100% al 200% delle somme dovute, commisurata al tributo dovuto, anche qualora il versamento dell’imposta fosse stato eseguito tempestivamente.