06/11/2026
Dal 4 novembre 2026 gli allevamenti avicoli situati nelle zone B del Veneto devono rispettare nuove regole su sfoltimento, svuotamento dei capannoni e gestione della lettiera. Le ha stabilite la Regione del Veneto (U.O. Sanità Animale e Farmaci Veterinari) con la nota prot. 0595288 del 4 novembre 2026, dopo i primi casi stagionali di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI H5N1) negli uccelli selvatici.
Perché le nuove misure - Con la nota n. 30619 del 28 ottobre 2026, il Ministero della Salute ha comunicato i primi casi della stagione in Italia (vedi newsletter della scorsa settimana). Con l'arrivo dei migratori aumenta la circolazione del virus tra i selvatici e cresce l'esposizione degli allevamenti, soprattutto nelle aree ad alta densità avicola come il Veneto.
Sfoltimento e svuotamento nelle zone B - Le zone B, cioè le aree a rischio di introduzione e di maggiore diffusione del virus, sono individuate nell'Allegato C della DGR n. 1076 del 15 settembre 2025, pubblicata sul BUR n. 129 del 26 settembre 2025.
La nota regionale definisce lo sfoltimento come l'invio al macello di una parte degli animali di un capannone in una fase intermedia del ciclo produttivo. Per gli allevamenti in zona B valgono queste regole:
1. Dopo lo sfoltimento può seguire solo il carico per lo svuotamento dell'azienda.
2. Lo sfoltimento va fatto nel minor tempo possibile, compatibilmente con il numero di animali da movimentare, senza interruzioni del carico in ciascun capannone.
3. Il carico per lo svuotamento deve vuotare ogni capannone entro 48 ore e proseguire senza interruzioni fino allo svuotamento completo dell'azienda.
4. Qualsiasi anomalia dello stato sanitario o aumento della mortalità comporta l'immediata interruzione del carico e l'avvio dei controlli ufficiali.
Per gli allevamenti di polli da carne è prevista una deroga. Le Aziende ULSS possono valutare ed eventualmente autorizzare modalità e tempi di sfoltimento diversi, ma solo per specifiche realtà produttive e a condizione che siano adottati protocolli di biosicurezza rafforzati. La deroga non è automatica: va richiesta e concordata con il Servizio veterinario della propria ULSS.
Lettiera: vietata la fresatura con mezzi esterni - È vietato fresare la lettiera con mezzi tenuti all'esterno del capannone, anche negli allevamenti di tacchini. Restano consentite le attrezzature dedicate a un singolo capannone e collocate al suo interno al momento dell'ingresso degli animali.
Nella nota il divieto compare in un paragrafo separato dalle misure riservate alle zone B e non è limitato espressamente a queste aree. Consigliamo quindi a tutti gli allevatori di attenersi al divieto, in attesa di eventuali chiarimenti da parte della Regione.
Accasamenti e biosicurezza - Le filiere, dove possibile, devono programmare i prossimi accasamenti in modo da poter rispettare le nuove regole sullo sfoltimento. Nelle passate stagioni, secondo il Ministero, la programmazione degli accasamenti nelle aree a rischio ha dato risultati importanti nel limitare la diffusione della malattia.
La Regione richiama inoltre l'applicazione rigorosa delle norme di biosicurezza. L'attenzione va soprattutto sulle misure contro l'ingresso del virus dall'ambiente selvatico e attraverso persone e automezzi, compresa la corretta disinfezione dei mezzi di trasporto. Ogni sospetto clinico o anomalia produttiva, come un aumento della mortalità o un calo della deposizione, va segnalato subito al veterinario della ULSS.
Le nuove disposizioni si aggiungono a quelle della nota regionale prot. 0527120 del 23 settembre 2026, che restano in vigore fino al 15 marzo 2027. Tra queste figurano i controlli pre-moving per l'invio al macello, il monitoraggio negli allevamenti delle zone B e il carico al macello con personale interno all'allevamento. La Regione potrà modificare le misure in base all'evoluzione della situazione epidemiologica o alle indicazioni dell'Unità Centrale di Crisi.
Ricordiamo che la normativa sanitaria nazionale e regionale sull'influenza aviaria è raccolta e aggiornata sul sito Resolve, alla pagina Normativa Regionale – Influenza Aviaria.
