06/11/2026

Il 4 novembre 2026 il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge ColtivaItalia. Si chiude così l'iter parlamentare del provvedimento presentato dal Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, nel 2025.
La legge mette a disposizione complessivamente circa 1.184 milioni di euro, articolati in sei capitoli: sostegno alle filiere, ricambio generazionale, ricerca e innovazione, emergenze sanitarie e fitosanitarie, tutela del Made in Italy e semplificazione amministrativa. Di seguito una sintesi delle misure di maggiore interesse per le imprese agricole.

Filiere e comparti produttivi
Il capitolo più consistente della legge riguarda il sostegno alle filiere. Alle filiere strategiche sono destinati 300 milioni di euro per investimenti nell'approvvigionamento di prodotti agricoli, nel rafforzamento delle filiere locali e della competitività delle imprese, a sostegno delle colture di interesse strategico e dell'allevamento di vitelli autoctoni. Altri 300 milioni vanno al piano Allevamento Italia, per ridurre la dipendenza dalle importazioni e rafforzare la produzione nazionale di carne bovina e la linea vacca-vitello; in sede parlamentare l'intervento è stato esteso anche alle strutture allevatoriali.

Ulteriori 300 milioni sono riservati al settore olivicolo e alle azioni del nuovo Piano olivicolo nazionale 2026-2030, con particolare attenzione al contrasto alle fitopatie. Il Fondo per la Sovranità alimentare è rifinanziato con 70 milioni di euro per le filiere in difficoltà, come grano tenero, orzo, mais e proteine vegetali. Per la filiera cerealicola sono previsti 10 milioni di euro per i contratti di filiera del frumento: un credito d'imposta dal 20% al 40% per accordi di durata da 3 a 5 anni, per garantire prezzi certi e redditi più stabili agli agricoltori.
Viene inoltre introdotto il divieto di espiantare ulivi destinati a produzioni DOP e IGP per realizzare impianti fotovoltaici o eolici, salvo reimpianto nello stesso sito o in aree vicine.

Per giovani e donne e donne in agricoltura sono previsti:
•     Accesso al credito: 150 milioni di euro per l'imprenditoria agricola giovanile e femminile, destinati per il 65% a mutui e per il 35% a contributi a fondo perduto.
•     Terreni Ismea: 8.417 ettari in comodato d'uso gratuito per 10 anni ai giovani tra 18 e 41 anni, con possibilità di acquisto finale al 50% del valore iniziale.
•     Banca comunale delle terre: i Comuni potranno censire e mettere a disposizione i terreni inutilizzati.

Ricerca e innovazioneIl CREA assumerà 50 nuove unità di personale per la ricerca. Sono previsti investimenti nelle aziende sperimentali del CREA e degli Istituti agrari in agromeccanica di precisione, intelligenza artificiale, sensoristica e meccatronica.

Le misure emergenziali contemplano:
•     Peste suina africana: 1 milione di euro per prevenzione e biosicurezza (recinzioni, strutture temporanee contro gli spostamenti dei cinghiali, sorveglianza) e 3 milioni per le imprese della macellazione, anche per congelamento e stoccaggio delle carni provenienti dalle zone soggette a restrizioni.
•     Moratoria dei mutui per le imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura colpite da epizoozie e fitopatie nel 2025.
•     Commissario straordinario per la Xylella, in carica fino al 31 dicembre 2028, con uno stanziamento di 3 milioni di euro.

Tutela del Made in Italy e controlli – Il capitolo dedicato alla protezione dell’attività agricola e delle produzioni comprende i seguenti punti.
•     Pratiche sleali: per le violazioni sanabili l'Autorità di controllo potrà emettere una diffida. L'impresa avrà 60 giorni per regolarizzarsi, chiudendo il procedimento con una sanzione ridotta a un terzo del minimo.
•     Aceto: il termine potrà essere usato solo per prodotti ricavati da materie prime agricole, con l'obbligo di indicarne l'origine («aceto di…»).
•     Autenticità dei prodotti: 0,65 milioni di euro per una banca dati nazionale dei profili analitici (origine geografica, varietale e compositiva).
•     Prodotti ittici importati: 1,79 milioni di euro per i controlli sui certificati di cattura.
•     Tartufi: i gestori delle aziende faunistico-venatorie e agrituristico-venatorie potranno regolamentarne la raccolta, con sanzioni specifiche.

Enoturismo e oleoturismo
Sono stanziati 9,2 milioni di euro. L'ospitalità entra tra le attività che le aziende agricole possono offrire nell'ambito dell'enoturismo e dell'oleoturismo.

Semplificazione e AGEA
Le istruttorie dei Centri di assistenza agricola (CAA) diventeranno immediatamente esecutive per le pratiche prive di valutazioni discrezionali. AGEA assume funzioni di promozione dell'innovazione tecnologica, valorizzando il patrimonio informativo del SIAN, e cambia nome in «Agenzia per le erogazioni in agricoltura, l'innovazione e la tecnologia – AGEA-IT».

Confagricoltura ha accolto positivamente il via libera del Senato, definendo il ColtivaItalia un intervento necessario e atteso, in una fase di particolare criticità per le imprese. L'assenza di voti contrari, secondo la Confederazione, conferma la strategicità del comparto, in particolare:
•     le misure per il ricambio generazionale e l'imprenditoria femminile, considerate leve fondamentali per il futuro del settore;
•     il sostegno alla diversificazione tramite enoturismo e oleoturismo;
•     l'ampliamento dei termini per la formazione obbligatoria in materia di sicurezza dei lavoratori agricoli stagionali, ottenuto su impulso di Confagricoltura.
Ora, sottolinea Confagricoltura, occorre accelerare sulla fase attuativa perché le risorse si traducano rapidamente in misure concrete. Palazzo della Valle chiede di avviare al più presto un confronto con le Organizzazioni agricole sull'allocazione delle risorse prive di destinazione specifica, in particolare il Fondo per la Sovranità alimentare e i 300 milioni per le filiere strategiche. Queste disponibilità vanno indirizzate secondo priorità dettate dai comparti più sotto pressione.

Riepilogo delle principali dotazioni

Misura

Dotazione

Contenuto

Filiere strategiche

300 mln €

Approvvigionamento, filiere locali, colture strategiche, vitelli autoctoni

Allevamento Italia

300 mln €

Carne bovina nazionale, linea vacca-vitello, strutture allevatoriali

Settore olivicolo

300 mln €

Piano olivicolo nazionale 2026-2030, contrasto alle fitopatie

Credito a giovani e donne

150 mln €

65% mutui, 35% contributi a fondo perduto

Fondo Sovranità alimentare

70 mln €

Filiere in difficoltà (grano tenero, orzo, mais, proteine vegetali)

Contratti di filiera frumento

10 mln €

Credito d'imposta dal 20% al 40% per accordi da 3 a 5 anni

Enoturismo e oleoturismo

9,2 mln €

Ospitalità tra le attività delle aziende agricole

Peste suina africana

4 mln €

1 mln biosicurezza e prevenzione, 3 mln imprese della macellazione

Commissario Xylella

3 mln €

Coordinamento degli interventi fino al 31/12/2028

Controlli prodotti ittici importati

1,79 mln €

Verifica dei certificati di cattura

Banca dati autenticità

0,65 mln €

Profili analitici di origine geografica, varietale e compositiva

Fonti: comunicato stampa Masaf del 4 novembre 2026