30/10/2026

Entro il 2 novembre (il 31 ottobre cade di sabato) dev’essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2025, sia da parte delle persone fisiche che da parte delle società. Anche per l’Irap è prevista la medesima data di scadenza. Ricordiamo che il modello Irap è stato eliminato per le ditte individuali; ne sono tenuti alla presentazione le società quali snc, srl e le società semplici che dichiarano anche redditi non compresi in quelli fondiari catastali, perché svolgono attività di agriturismo, enoturismo, fattoria didattica, produzione di energia o di allevamento eccedente il reddito agrario.  

I contribuenti tassati “a bilancio” (cioè sulla differenza tra ricavi e costi) dovranno inoltre ricordarsi di allegare alla dichiarazione dei redditi il modello ISA (Indicatore Sintetico di Affidabilità fiscale) specifico a seconda del codice ATECO adottato. Si tratta, ad esempio, delle attività di contoterzi o di agriturismo che hanno optato per il regime “normale”. Il modello ISA contiene sia dati contabili che extracontabili che vengono elaborati dall’Agenzia delle Entrate per far emergere eventuali situazioni considerate “anomale” rispetto alle medie del settore.
Coloro che usufruiscono del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0 o Transizione 5.0 dovranno inoltre compilare il quadro RU per evidenziare il credito spettante e i relativi utilizzi in compensazione, con eventuali cessioni del credito dalla società ai soci della stessa.
In caso di mancata presentazione della dichiarazione dei redditi, se non sono dovute imposte, la sanzione minima prevista è pari a € 250; la mancata presentazione nei termini può comunque essere regolarizzata entro i successivi 90 giorni, beneficiando di una riduzione delle sanzioni.

Qualora siano dovute imposte, la sanzione minima è del 60% delle imposte stesse.