23/10/2026

Il Ministero dell’Agricoltura ha autorizzato AGEA all’uso dei residui di spesa, circa 11 milioni di euro, a valere sul “Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura”, con cui sono stati finanziati gli indennizzi a sostegno delle filiere frutticole della pera e del kiwi per i danni causati dagli eventi climatici e fitopatologici avversi registrati nel 2024. Gli 11 milioni sbloccati erano originariamente destinati a copertura delle perdite subite dal comparto della pera e del kiwi a causa del clima nel 2024, ma il loro trasferimento integrale non venne perfezionato per effetto dei limiti imposti dal regime degli aiuti di Stato allora vigente (Quadro temporaneo Ucraina), che non ha consentito la liquidazione di sostegni economici oltre il 31 dicembre 2024.

Il via del Ministero consentirà di riallocare le risorse residue sempre ai comparti pere e kiwi, a integrazione delle richieste di indennizzo presentate dalle aziende a valere sull’annualità 2023 e che a causa del superamento dello stanziamento disponibile, pari a 23 milioni di euro, erano state riconosciute soltanto in quota parte. La liquidazione degli importi integrativi avverrà sulla base delle domande già istruite con esito positivo per l’annualità 2023. Le modalità attuative prevedono, per la filiera della pera, un importo aggiuntivo di 464,74 euro per ettaro a integrazione del precedente importo già erogato di 1.361,71 euro, portando così il sostegno complessivo a 1.826,45 euro per ettaro. Riguardo alla filiera del kiwi, l’indennizzo integrativo per ettaro sarà pari a 643,15 euro, ad integrazione del precedente importo già erogato di 616,68 euro, per un totale di 1.259,83 euro. Si tratta di un risultato importante, frutto di un'azione sindacale lunga e costante. Nell'ultimo anno, con il supporto della Confagricoltura nazionale, sono stati promossi diversi emendamenti per ottenere la notifica dell'aiuto e la liquidazione della relativa integrazione. Confagricoltura rivendica con soddisfazione il lavoro svolto, nella convinzione che sia la strada giusta per tutelare le imprese frutticole di fronte alla crisi del comparto.