18/09/2026
A seguito della recente nota n. 26433 del Ministero della Salute, sono state disposte nuove misure di prevenzione e controllo contro l'Influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI). La decisione risponde ai 94 casi registrati in Europa durante l'estate e all'avvio della migrazione autunnale degli uccelli selvatici, che aumenta il rischio di trasmissione nel Nord Italia. Le evidenze epidemiologiche indicano infatti settembre come il mese d'inizio della fase epidemica stagionale.
Le disposizioni si applicano principalmente alle regioni a maggior rischio (tra cui Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Friuli-Venezia Giulia) e prevedono:
- Divieto di allevamento all'aperto: Obbligo di tenere il pollame al chiuso nelle zone ad alto rischio (A e B) per evitare contatti con la fauna selvatica
- Sorveglianza precoce (early detection): Obbligo per gli operatori di monitorare e segnalare tempestivamente cali produttivi o mortalità anomale negli stabilimenti
- Gestione filiera tacchini: Definizione di specifici programmi di accasamento in Lombardia e Veneto per ridurre la concentrazione di animali nelle fasce d'età più sensibili
- Limitazioni a eventi e fiere: Valutazione della sospensione di mercati, mostre ed esposizioni di volatili nelle zone A e B
- Controlli su fauna e caccia: Intensificazione della sorveglianza sui migratori, restrizioni sui richiami vivi e prescrizioni per la movimentazione della selvaggina da penna.
L'adozione tempestiva di questi protocolli è considerata fondamentale per garantire la biosicurezza delle strutture e tutelare l'intera filiera avicola.
